11 dicembre 2025
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Biografia di Selen
Selen, pseudonimo di Luce Caponegro, nata a Roma il 17 dicembre 1966 (59 anni). Ex attrice pornografica. Regina dell’hard fino al 1999. Quarantotto film girati da attrice, cinque da regista. Misure: 90-65-90.
Titoli di testa «Io ho scelto il sesso per passione: perché mi piaceva. Ne ero golosa» [a Mauro Anselmo, Panorama].
Vita Nata a Roma, figlia di un industriale presidente di un’azienda petrolifera, si trasferisce con la famiglia a Ravenna, dove comincia a esibirsi in locali per adulti. Il padre era manager di una multinazionale e quando la figlia si diede all’hard i genitori, per la vergogna lasciarono l’Italia • «Dopo una vita da fricchettona in cui dice di aver gridato al padre “sporco capitalista” – fuggì con tutta la famiglia a Parigi» [ad Alessandro Dell’Orto, Libero]. «Sono andati a vivere a Parigi, per loro sfortuna, io lì sono famosissima, e pertanto sono tornati indietro» [Kataweb cinema] • «A 15 anni ero una seguace di Sai Baba, il guru indiano, nessuno sapeva chi fosse. A 18 anni andai via di casa, dalla mia cameretta dove tenevo appiccicati al muro i poster di Cicciolina e di Rosa Fumetto. Avevo tutti amici strani: fricchettoni, sconvolti, moicani. Io volevo fare l’hard e loro mi dicevano “beh, cosa c’è di più bello dell’amore libero?”. In pochi anni sono diventata la numero uno» [a Leonardo Jattarelli, Mess] • A 26 anni, gira la sua prima pellicola porno, poco più di un video amatoriale diretto da Eugenio De Lorenzi e intitolato Orgia di compleanno. Il secondo film fu Signore scandalose di provincia • Il salto di qualità, definitivo è stato con Mario Salieri, che dirige Selen in Sceneggiata napoletana, innalzandola a pornostar • Nei primi anni Novanta, partecipa come concorrente a una puntata de Il gioco dei 9, condotto da Raimondo Vianello • Nel 1993, dopo un intervento chirurgico di mastoplastica, Alex Perry le offre di partecipare al film Signore scandalose di provincia • A metà degli anni Novanta è al massimo della sua popolarità: è la pornostar preferita d’Italia. Partecipa a molte edizioni degli Hot d’or (una sorta di Oscar del cinema porno) durante il festival di Cannes e all’Erotica di Torino, vincendo 17 premi in carriera nel periodo 1993-1999 • «Sul set sei una macchina del sesso, non stai lì per il tuo piacere ma per lavoro. Quindi se stai per avere un orgasmo prima che lo chieda il regista, devi obbligarti a resistere, magari distraendoti con pensieri mesti» [a Roberta Mercuri, Panorama] • Nel 1994 nasce Selen, rivista mensile di cultura erotica e fumetti, a cui collabora. In quel periodo conduce nuda alcuni programmi notturni dell’emittente Retemia • Su Mario Salieri: «Ha rivoluzionato il cinema porno. Lui sa far recitare gli attori, sa raccontare storie. Lui ha il merito di avere alzato il livello» [Lazzaro, Cds] • Relatrice a un seminario Estetica hard. Forme, generi e linguaggi del cinema pornografico, organizzato dalla Cattedra di Sociologia della comunicazione di massa della Sapienza: «Momento clou, quando la pornostar Selen, al tavolo dei relatori, è stata aggredita da certo Gabriele Paolini, 22 anni, che si definisce editore e scrittore (tra le sue opere, Patente, i nuovi quiz)» [ibid.] • Si ritira dal mondo della pornografia nel 1999 con il suo ultimo film Millennium, per darsi alla televisione come ospite in programmi di varietà e di intrattenimento, quali Maurizio Costanzo Show, Unomattina, Domenica in, I fatti vostri, Ciro, il figlio di Target, Omnibus. Dichiara che non sarebbe mai più tornata al porno in futuro • Perché adesso accusa il mondo dell’hard? «Per lo sciacallaggio indecente delle case produttrici. Che dopo avermi sfruttata per otto anni (ho girato una ventina di film, non più di tre-quattro all’anno) continuavano a rititolare e ricopertinare le pellicole di allora presentandole come “l’ultimo film di Selen”. Un’operazione vergognosa». Dimostra però che lei in versione hard ha ancora parecchi fan. «Ma quella non sono più io. E l’operazione mi danneggia perché mette in dubbio la mia scelta di rompere con quel mondo, che è definitiva». Che effetto le fa rivedere quelle scene di eros estremo? «L’effetto che provo a rivedere le fotografie di quando avevo quattro anni e facevo la pipì nel vasino» [Anselmo, cit.] • Nel 2001: «Dichiara di aver smesso di interpretare film pornografici perché “mi sono accorta che dentro di me stava succedendo qualcosa”» [Mattia Feltri, Foglio] • Nel novembre 2001 è impegnata nello spettacolo teatrale No, grazie! Faccio sesso • «Saltata sulle tavole del palcoscenico è stata inghiottita dal tubo catodico (Ciro il figlio di Target, Tg Rosa Shocking, Distretto di polizia 2, Festa di classe), ha scelto la voce al posto del corpo per Lezioni di sesso radiofoniche. [...] “Ero immersa ancora nell’hard poi ho scelto di rinunciare a tanti soldi per essere coerente con un cambiamento che avvertivo dentro di me [...] Ho trasgredito su ogni fronte e il mio ex marito era ancora più trasgressivo di me”» [Jattarelli, cit.] • È stata per alcuni anni una diva del sesso estremo. «Ero un’attrice di “film oltre la censura”. Sono i produttori sciacalli che ora imbrogliano le carte. Sono cresciuta e cambiata, rischiavo di rimaner soffocata dal mio mito che non rinnego. Io mi sono riappacificata con la società, ma è piena di iene» [Maurizio Porro, Cds] • Nel 2003 partecipa al Festival di Cannes con il film B.B. e il cormorano e nel 2004 al reality show La fattoria. Nel 2005 appare sul grande schermo assieme a Fabio Troiano e Violante Placido nel film Il giorno + bello di Massimo Cappelli • «Sul canale musicale di Sky Match Music alle 15 va in onda Hot. Lo conduce la trentottenne Luce Caponegro che fino a sette anni fa faceva la pornostar col nome d’arte di Selen. Mandano in onda i videoclip più sexy, inframmezzati da lei che legge aforismi, intervista ospiti e dà informazioni sul sesso, ma anche consigli. Per esempio “di non esagerare col sesso. Lo dico in quanto esperta”. Svela un sogno: “Un programma stile Licia Colò. Amo i viaggi e la natura”» [Pezzino, Vanity Fair] • Nel 2010 torna nelle vesti di dj nelle discoteche più importanti della riviera adriatica con l’appellativo Dj Selen • Dal novembre 2010 partecipa alla trasmissione Romagna mia, dedicata alla cucina italiana, in onda sul canale satellitare Alice • Da attrice hard a imprenditrice: «Si dedica al mondo del benessere, aprendo un centro a Ravenna: nel novembre 2012 inaugura il centro estetico Luce. Intraprende un percorso di counselor olistico, iniziando a frequentare Luce (Libera Università di Crescita Evolutiva) con Lucia Giovannini, autrice di molti libri su come migliorare la propria vita e fondatrice di Bless You» [Ravenna Today] • I genitori di Luce, borghesi benestanti, vivono a pochi metri da lei, e l’aiutano, ora che le cicatrici non sono più fresche. «Ci abbiamo messo una vita a rimediare» • In un’intervista, concessa al Corriere della Sera nel 2017, parlando del suo passato nel mondo della pornografia ha dichiarato: «Scanzonato all’inizio, tutti giovani con gli ormoni a mille. Si è rivelato un mondo dark, scuro, quasi gotico. Era brutto vedere le ragazze dell’Est costrette al sesso estremo sei ore di seguito per un capriccio del regista, con una scena guadagnavano la paga di un anno a Budapest. Lo squallore, la droga... Ma circola anche nella tv dove c’è più ipocrisia che nell’hard. Ho fatto tutto alla luce del sole. Avevo un contratto capestro, gli ultimi tempi sono stati una tortura, la trasgressione era diventata un lavoro odioso. Ho dovuto fare film quando volevo smettere, cercando di costruire ciò che ho sempre desiderato, una famiglia. Rocco Siffredi? Era violento. Ho avuto un flirt con un attore porno turco, bellissimo» • Nel 2017 ha pubblicato l’autobiografia Da bambina sognavo di volare. «“Ho un tantino esagerato”, considera rivedendo certe scene del proprio passato nell’hard, che ha abbandonato dal 2001. Ora che annuncia radiosa l’uscita dell’autobiografia, fra un mese per Cairo, viene da perdonarle l’ennesimo libro firmato da una celebrità, il titolo gramelliniano perfino l’incongrua “indole sciamanica” che vanta dopo aver aperto un centro olistico a Ravenna: viene da perdonarle tutto questo, e ben a ragione, perché nell’autobiografia non ci sono nomi. Neanche uno; resterà deluso chi la scorrerà cercando rivelazioni a tradimento e colpe altrui. È stata una sua scelta, spiega Selen, per raccontare con serenità la propria evoluzione senza lasciar divorare altro materiale alla “betoniera del pettegolezzo”. Nietzsche scriveva che Zarathustra poteva sputare su una città solo dopo averla attraversata per intero; così, evidentemente, per imporre ai nostri tempi un po’ di senso del pudore nell’introspezione, ci voleva una pornostar esagerata» [Antonio Gurrado, Foglio] • «Ho lavorato nel mondo dello spettacolo, ho fatto televisione e pubblicità, ho studiato, ho aperto un centro estetico. Sono cambiata come persona. E io penso che cambiare, cercare di evolvere, sia la cosa più importante nella vita di ogni essere umano. Ma voi giornalisti ancora continuate a farmi le stesse domande». Qual è la domanda che le rivolgono più spesso? «Se rinnego o non rinnego l’hard. No, non lo rinnego. Fa parte della storia della mia vita. Ma se tornassi a nascere, non lo rifarei più. Cambiare richiede grandi sforzi e anche una buona dose di dolore». Perché non lo rifarebbe? «Quando ho incominciato avevo sposato la filosofia hippy, mi interessava sperimentare. Era libertà di giocare con me stessa e di combattere certi stereotipi borghesi, volevo vedere cosa c’era oltre la famiglia, la lavastoviglie, il lavoro in banca. Quello che facevo era considerato trasgressivo, adesso lo sarebbe molto meno. Non lo rifarei perché è un mestiere che ti lascia un marchio. Non lo rifarei perché è venuto meno il senso politico e sociale di quella ricerca espressiva. Non lo rifarei perché tutta la libertà che mi sono concessa la sto ancora pagando». Luce Caponegro risponde al telefono da una casa di Ravenna, la sua città […] Se domandi quale sia stato il giorno più felice della sua vita, non ha esitazioni: «Quando è nato Gabri. Per me c’è una vita prima e una vita dopo di lui, come avanti e dopo Cristo. La nascita di Gabri ha sancito definitivamente il mio modo di essere donna. Ho avuto un figlio anche a 19 anni, che amo di altrettanto amore. Ma a quell’età ero troppo giovane. Diventare ancora madre a quarant’anni è stato un dono, un’esperienza catartica e travolgente. Speravo di avere oltre a un figlio anche una famiglia, ma le cose sono andate diversamente. Sono una mamma single. Gabri me lo sto crescendo da sola». Al tempo della nascita del secondo figlio Luce Caponegro si è presa un anno sabbatico per studiare. Voleva saldare un conto con sé stessa. «Quando stavo per finire il liceo, appena compiuti 18 anni, me ne ero andata di casa e avevo abbandonato la scuola. Soffrivo tantissimo per il fatto di avere soltanto la terza media. Mi sono diplomata con ottimi voti e dopo avrei voluto iscrivermi a Scienze dell’alimentazione all’Università di Urbino, ma Gabri era piccolo e non potevo permettermi quella trasferta. Così ho deciso di fare una scuola di tre anni per diventare estetista. Mi piace prendermi cura del corpo delle donne». È la vita di adesso. «Non ho mai smesso di studiare e di aggiornarmi. Amo questo lavoro, ma noi dei centri estetici siamo fra quelli più colpiti dalla pandemia. Ci hanno imposto protocolli rigidissimi, giusti, che noi abbiamo adottato senza reticenze. Abbiamo fatto investimenti importanti per poter lavorare in sicurezza, ma poi ci hanno chiusi lo stesso». Qual è la morale della favola? «I ristori sono una presa per il culo. In un anno io ho ricevuto in tutto 800 euro. Siamo di nuovo chiusi, ma il tassametro delle spese non si ferma». [...] Cosa le manca di più? «Socializzare veramente, abbracciarsi, il contatto fisico. Questa estrema digitalizzazione ci sta disumanizzando» [a Niccolò Zancan, Specchio] • L’ex pornostar racconta un episodio spiacevole con Rocco Siffredi sul set di un film. «La sera prima di girare fecero sesso ma la performance di Siffredi, che non voleva stancarsi, fu un po’ troppo sbrigativa. L’errore di Selen fu di canzonarlo poi davanti a tutta la troupe invitandolo a fare di meglio sul set. Dove Rocco non perse occasione di vendicarsi. Siffredi prese il frustino con cui doveva accarezzarmi e mi diede una frustata così forte che dovettero fermare la scena. Quell’episodio mi traumatizzò. Non ho più voluto lavorare con lui» [Dagospia] • Selen è pornostar tra le pornostar e può pretendere contratti stellari con clausole particolari: «Io non giro porno con neri, con travestiti, né con animali. E non faccio pissing. Io lavoro nell’hard perché mi piace e le cose che sessualmente non mi attraggono io le rifiuto. I neri sono una di queste: nessun razzismo». Ed ecco la domanda clou. La storia che Selen è l’unica che sui set gode davvero non è una favola? «È tutto vero. Io con l’attore instauro un gioco erotico già giorni prima di girare. Spesso facciamo sesso fin nella mia camera d’albergo. Con me nessuno ha toppato mai». Nessun rimpianto? «Io sono l’unica italiana inserita nel circuito del grande hard. Io frequento i festival più prestigiosi, io giro in posti meravigliosi, ville, piscine, limousine, aerei pagati, io faccio sesso con attori e attrici stupendi… niente male, no? All’opposto c’è chi raccoglie l’eredità del postribolo... vedi queste attrici porno brutte, ignoranti, e sporche dentro e fuori. Quelle sì che ti fanno vergognare». La Selen del 1996 ha progetti in tv, purtroppo è “saltato tutto”, e perché? «Vuole proprio che glielo dica? Volevano che scendessi a compromessi: fai le vacanze con me, i giorni della trasmissione dormi con me… Io faccio porno, non le marchette!». Questa era la Selen di tanto tempo fa. Dopo tre anni da questa intervista, molla il porno, e del porno non vuole più parlare. Di certo questo mio pezzo – e la riedizione del librone da cui questi stralci di sue dichiarazioni sono tratti – non le farà piacere. Ma è una realtà innegabile: Selen nel porno ha lasciato un vuoto non colmato, con milioni di fan tuttora in lutto. Nessuna italiana nel porno ha più avuto la genuinità di Selen, né allora, né oggi che il porno è tutt’altra roba. Inutile che Selen sbuffi che imperterriti, a ogni intervista, le chiedano del porno. Lei dopo il porno ha fatto “19 anni di tv”, sicuro, ha fatto altro cinema, ha fatto la dj. Ha totalmente mutato pensiero, vita. Ma nel porno è indimenticata» [Barbara Costa, Dagospia] • Lo afferma anche il regista Salieri: Selen? «È stata per 5 anni una Salieri-girl, con me sotto contratto esclusivo mondiale, e sottopagata. Il successo l’ha ottenuto con me. I soldi girando porno con altri. Selen è una scommessa vinta, per me e per lei. Se non fosse stata influenzata da fidanzati deficienti e da crisi d’identità avrebbe raggiunto una fama superiore a quella di Moana. Selen è tra le poche pornostar che sa recitare. La sua passione per il sesso era autentica» [Barbara Costa, cit.] • Nel marzo 2024 Selen presenta il suo vino Passerina Brut. Lo spot, rilanciato sui social e nel sito www.bollicineinvilla.it, ha ovviamente attirato l’attenzione dei curiosi, e non solo • Nel 2024 torna sul piccolo schermo come concorrente della diciottesima edizione del reality show L’isola dei famosi, ma è la prima ad essere eliminata dal programma a seguito del televoto del pubblico. Della sua breve partecipazione dice: «Ho accettato per denaro: fare l’imprenditrice in Italia non è facile, quando rispetti le regole. Finisci per lavorare 12 ore al giorno, e se va bene ti porti a casa lo stipendio di un dipendente» • Rilascia a Verissimo un racconto shock, che risale a un periodo buio della sua vita, quando a 18 anni tentò il suicidio: «Mi sono lanciata sotto un camion e sono stata presa da una ciocca di capelli dal mio fidanzato, mi teneva stretta ma non sapeva come fare perché ogni volta che passava una macchina mi volevo lanciare sotto». L’ex attrice, ha poi confidato nel salotto del programma di Canale 5 il suo rapporto speciale con il figlio ormai adulto: «Gabriele con il suo amore ha salvato la mia vita. Crescerlo è stato un riscatto per me dopo le difficili brutte esperienze avute con il sesso maschile. È un uomo corretto nei confronti del mondo femminile» [Dagospia].
Curiosità «L’ex pornostar romagnola ha confessato il suo sogno: interpretare Madre Teresa di Calcutta» [Maida, Mess, 30-10-03] • Appena abbandonato il porno dice di essere stata due anni senza fare l’amore • «Racconta il regista Silvio Bandinelli, uno dei re del mercato, fondatore del gruppo Showtime: «Ai tempi d’oro di Selen e Moana i compensi a film variavano dai 25 ai 50 milioni di lire ad attrice. Ma il ritorno era garantito: il film Cuore di pietra con Selen l’ho venduto a 40 mila marchi alla tv tedesca. Ora un’attrice hard prende dai 400 ai 500 euro a scena. Non di più» [Polchi, Rep] • «Di fronte alla mafia, il cinema italiano ha più che alto squadernato tutti gli schemi narrativi e i generi a disposizione, con una certa prevalenza del cinema civile, certo, ma anche con varie anomalie ed eccentricità inclassificabili: come una formidabile trilogia hardcore con Selen, Concetta Licata, che sfiancata da quasi quattro ore di orge in prigione diventerà collaboratrice di giustizia e simbolo immacolato dell’antimafia» [Minuz, Foglio].
Amori È stata sposata con Fabio Albonetti, con cui nel 1988 ha avuto un figlio, Kangi («Nella lingua dei pellerossa Dakota significa corvo, un animale sacro che sopravvive alle catastrofi»). Nel 2006 con l’ex calciatore Nicola Zanone ha avuto un secondo figlio, Gabriele, nato nel 2007. Il 7 luglio 2012 si è sposata con Antonino Putortì, counselor sciamanico, master reiki e insegnante di meditazione, con il quale apre il centro di benessere olistico chiamato Luce. I due divorziano nel 2015 subito dopo l’approvazione della legge sul “divorzio breve”. Restano insieme nell’attività lavorativa. È nonna della piccola Melia, figlia del primogenito Kangi: «È una bimba splendida. – ha raccontato Luce Caponegro in un’intervista riportata dal portale Viaggi News – E sono sicura che crescendo diventerà ancora più bella» • Qualcuno voleva Selen, e stava con Luce. «C’è chi mi chiedeva di vedere i miei film mentre facevamo l’amore. Ma non ti basto io? Sono qua davanti a te» [a Valerio Cappelli, Cds, 22-02-23] • «Ha avuto molti anni orsono una storia d’amore con Pietro Gussalli Beretta erede dell’omonima dinastia industriale impegnata nella produzione di armi leggere. I due furono immortalati su diverse riviste tra le quali Chi, ma in rete non c’è traccia di questa liaison» [Rota, Dagospia].
Titoli di coda «Selen non c’è più, ha detto addio che era ancora l’altro secolo. Ma ancora oggi lo leggi nello sguardo di alcune persone: lei arriva prima di Luce» [a Calandri, Rep].