corriere.it, 29 dicembre 2025
Influenza, 950mila nuovi casi. L’esperta: «Ci stiamo avvicinando al picco»
Aumentano le infezioni respiratorie: 950mila in 7 giorni, 5,8 milioni dall’inizio delle all’inizio della sorveglianza. L’incidenza più elevata si osserva, come di consueto, nella fascia di età 0-4 anni, con circa 50 casi per 1.000 assistiti. Lo rende noto il rapporto sorveglianza RespiVirNet, lo strumento dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) per monitorare l’andamento dei casi di infezione respiratoria acuta (Ari) e dei virus respiratori in Italia.
«Vicini al picco»
«I dati ci mostrano che ci stiamo avvicinando al picco dei casi, che verosimilmente verrà toccato nelle prossime settimane, in cui ci aspetta una circolazione sostenuta dei virus respiratori come atteso per il periodo», commenta Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss: «Purtroppo, come segnalato da alcune Regioni, anche quest’anno all’aumento del numero di casi corrisponde un aumento nel numero di accessi al Pronto Soccorso e ospedalizzazioni soprattutto per le persone più anziane. Soprattutto in questi giorni in cui le occasioni di incontro e di convivialità possono favorire la trasmissione dei virus respiratori». L’intensità è molto alta in Veneto, provincia di Bolzano, Marche e Campania, alta in Sicilia, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio e Abruzzo, media in Val d’Aosta, Lombardia, Toscana e Puglia e bassa in tutte le altre.
I virus respiratori sono presenti tutto l’anno, ma, in inverno, si diffondono più facilmente a causa di ambienti chiusi, temperature basse e maggiore vicinanza tra le persone. Si trasmettono prevalentemente attraverso l’aria e si diffondono molto facilmente attraverso le goccioline di saliva che si producono tossendo, starnutendo o semplicemente parlando (inalazione aerea), soprattutto negli ambienti affollati e chiusi, o per deposizione diretta delle goccioline di saliva sulle mucose (bocca, naso, occhi). La trasmissione avviene anche per contatto diretto con persone infette (per esempio attraverso le mani contaminate sugli occhi, sul naso o sulla bocca) o per contatto indiretto attraverso utensili o oggetti.
Come si può prevenire l’infezione da virus respiratori?
Tra le misure di prevenzione la vaccinazione, disponibile per alcuni degli agenti patogeni che circolano d’inverno, è la principale strategia per prevenire il rischio di malattia, ridurre la probabilità di sintomi gravi e complicanze (polmoniti, ricoveri). Per l’influenza è consigliato una vaccinazione/richiamo annuale, perché per loro natura, i virus influenzali mutano frequentemente. La vaccinazione è raccomandata soprattutto alle categorie fragili (anziani, persone con patologie croniche), e anche a operatori sanitari e caregiver, per ridurre ancora di più il rischio di infezione, ma è consigliata anche al resto della popolazione seguendo sempre le indicazioni del proprio medico di medicina generale e pediatra. Il raggiungimento di livelli elevati di copertura vaccinale è fondamentale per ridurre in modo significativo l’impatto dell’influenza in termini di malattia, complicanze e decessi, in particolare tra i gruppi di popolazione vulnerabili.
Oltre al vaccino, come evitare il contagio?
Oltre alle misure farmacologiche (vaccinazione e antivirali), si raccomanda di seguire misure di protezione personali utili per ridurre il rischio di contrarre l’infezione o per evitare di trasmettere il virus ad altri: lavare regolarmente le mani e asciugarle correttamente, osservare una buona igiene respiratoria (ad esempio starnutendo o tossendo in un fazzoletto o nell’incavo del gomito), restare a casa se si presentano sintomi attribuibili a malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale, evitare il contatto stretto con persone con sintomatologia attribuibile all’influenza, evitare di toccarsi occhi, naso o bocca.