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 2025  dicembre 20 Sabato calendario

Meta raccoglie i frutti dell’IA: con Mango e Avocado doppia sfida a Chatgpt e Google

La sfida sull’intelligenza artificiale si fa sempre più intensa, con l’offensiva lanciata ora da Meta. Secondo il Wall Street Journal, la compagnia di Mark Zuckerberg si prepara a lanciare due nuovi modelli, uno chiamato Mango e dedicato alla produzione di immagini e video; l’altro, Avocado, focalizzato su linguaggio e testi.
La conferma di un’accelerazione che include tutti i gitanti della Silicon Valley, da Elon Musk e Jeff Bezos che competono per trasferire nello spazio i centri dati indispensabili per far crescere l’AI, a OpenAI e Google che si inseguono sul terreno delle nuove applicazioni della tecnologia.
L’operazione di Meta è stata annunciata dal nuovo capo delle operazioni relative all’intelligenza artificiale, Alexander Wang, durante una conversazione interna col collega alla guida dei nuovi prodotti, Chris Cox, rivelata al Wall Street Journal da alcuni partecipanti. Mango punterà al mercato di video e immagini generate dall’Ai, che sta esplodendo. Avocado invece sui testi, in particolare per sviluppare le capacità di coding. La compagnia lavora anche sui “world models”, che consentono all’intelligenza artificiale di apprendere dal mondo circostante usando le informazioni visive. A settembre Meta aveva già lanciato il generatore di video Vibes, in collaborazione con la start up Midjourney, e a cui OpenAI aveva risposto con la sua app Sora. Era solo l’inizio della sfida, però.
Zuckerberg si è impegnato personalmente nella svolta, assumendo Wang e creando una divisione interna chiamata Superintelligence Labs. A colpi di milioni di dollari ha strappato oltre venti ricercatori al rivale Sam Altman e poi ha assunto una cinquantina di ingegneri e tecnici specializzati nel settore. L’obiettivo è sbarcare con la massima forza nel mercato dell’intelligenza artificiale, che sta alimentando la crescita esponenziale delle borse, al punto di far temere una nuova bolla come quella dotcom all’epoca dell’esplosione di internet. Il Wall Street Journal cita l’esempio di Google, che pubblicando lo strumento per la generazione di immagini Nano Banana ha fatto salire gli utenti di Gemini dai 450 milioni di luglio ai 650 milioni di ottobre. Ciò ha costretto Sam Altman a lanciare l’allarme proclamando il “codice rosso” all’interno di OpenAI, affinché producesse con la massima velocità possibile la sua nuova versione di ChatGPT Images.
La rapidissima sequenza di queste iniziative dimostra quanto sia alta la posta in palio. Nello stesso tempo SpaceX e Blue Origin si stanno sfidando insieme ad altri per costruire i data center nello spazio. Il primo vantaggio sarebbe evitare infrastrutture enormi sulla Terra. Il secondo, la soluzione del rebus energia, perché i centri dati verrebbero assemblati all’interno di satelliti che ruotando intorno al pianeta Terra potrebbero attingere alla straordinaria risorsa dei raggi solari per produrre tutta l’elettricità necessaria. Una partita strategica enorme, come dimostra il fatto che SpaceX punta a raggiungere una valutazione da 800 miliardi di dollari, il doppio di quella attuale. Ovviamente solo nel caso il progetto funzionerà.