Corriere della Sera, 20 dicembre 2025
Francesca Faccini: «Io, la nuova Venere che promuove l’Italia. Studio Psicologia, mi aiuta anche sul set»
Il volto da Venere Francesca Faccini se lo porta dietro da quando era alle elementari, allora però voleva fare la veterinaria e Botticelli lo avrebbe scoperto soltanto arrivando alle scuole superiori. Adesso ha 23 anni, sta lavorando come attrice, segue (tra gli altri) l’ex premier Conte su Instagram, ha superato a razzo un provino e la Venere di Botticelli lo è diventata per davvero.
Francesca, contenta?
«Sì, più che altro molto emozionata».
Lei rappresenterà l’Italia nel mondo nella campagna del ministero del Turismo «Welcome to meraviglia».
«Una bella responsabilità, ma sono felice».
Sarà con il suo viso e con i suoi boccoli biondi che dovrà convincere i turisti. Oggi l’Italia sul turismo batte la Francia, ma anche la Germania e la Grecia.
«Ne sono consapevole».
Più di 415 milioni in soli nove mesi di quest’anno. Per capire: dietro di noi c’è la Francia con circa 400 milioni.
«Farò del mio meglio».
La Venere, nella campagna «Open to meraviglia», era un disegno. Lei è una Venere in carne e ossa. Come ha fatto a superare questo provino?
«Ho interpretato la Venere a modo mio. Sono andata lì con l’idea che fosse una ragazza del 2025, me la sono immaginata ai nostri giorni. Forse questo ha colpito chi ha deciso».
E chi ha deciso? Dicono la Santanchè.
«No, l’agenzia IG Italia».
Ma quindi? Come si muove nel mondo di oggi la Venere nata nel XV secolo?
«È una femme fatale, che si aggira con il suo fascino e il suo carattere».
Che carattere ha?
«Lo sto scoprendo vivendo insieme a lei».
Si sente femme fatale?
«Diciamo che dipende da come mi sveglio la mattina».
Avete già cominciato le riprese della campagna?
«Ero sul set poco fa».
Sa già quanto dureranno le riprese?
«Non di preciso, sicuramente qualche mese».
Lei sta già lavorando come attrice, qual è il primo lavoro che ha fatto?
«Avevo 19 anni, sono stata nella prima puntata di una serie per Mediaset su Fosca Innocenti».
Però lei studia anche all’università. Cosa?
«Studio Psicologia, sto finendo la triennale. Sono un po’ in ritardo».
Beh, lavorando è comprensibile.
«Anche perché faccio altri lavoretti. Vivo con i miei genitori ma l’indipendenza per me è fondamentale».
Che lavoretti?
«Baby sitter, anche un po’ di serate in pizzeria. Do lezioni di inglese».
E la psicologia?
«Quando ho deciso di iscrivermi ha realizzato quanti risvolti positivi avesse».
Quali?
«La psicologia è importante sia nelle relazioni interpersonali, sia per il mio lavoro. E anche per il mio futuro da mamma».
Per lo studio di un personaggio in effetti la psicologia ha molta rilevanza.
«Assolutamente».
Ha sempre desiderato fare l’attrice?
«No, prima il mio desiderio era fare la veterinaria».
Ama tanto gli animali?
«Troppo».
Che vuol dire troppo?
«Ho pensato che facendo la veterinaria mi sarebbe capitato di dover accompagnare qualche animale alla fine della sua vita. Non avrei retto emotivamente».
E adesso emotivamente regge? Ha superato oltre trecento concorrenti...
«Evidentemente hanno visto la Venere in me».