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 2025  ottobre 29 Mercoledì calendario

Biografia di Ivana Marie Trump

Ivana Marie Trump, detta Ivanka, nata a New York il 30 ottobre 1981 (44 anni). Seconda figlia di Donald Trump e della ex modella cecoslovacca Ivana Zelníčková (1949-2022). Ex modella, stilista, ma soprattutto ex consigliera del padre». Oggi dedita ad attività filantropiche e alla sua famiglia.
Titoli di testa «Quelli che dicono che una cosa non può essere fatta non dovrebbero interrompere coloro che la fanno» (proverbio molto apprezzato da Ivanka).
Vita Cominciamo da mamma Ivana... «Mi ha insegnato molto: da lei ho appreso l’etica professionale che applico nel mio lavoro. È la mia guida, così come lo sono i miei fratelli e mio padre: la vera forza dei Trump è quella di essere una famiglia unita». Che consigli le dà suo padre Donald? «Ho appreso molto anche da lui nel corso degli anni e continuo a imparare. Prima di tutto, mi ha fatto capire che il lavoro duro e l’impegno serio non saranno mai fuori moda. E poi mi ha insegnato che nella vita bisogna essere preparati ad affrontare tutto: le interviste, i meeting di lavoro, perfino i problemi personali, le discussioni, davvero tutto. Mi ha spinto a essere forte, a crearmi un nome e una mia identità, unica e indipendente, una reputazione. Non potevo avere un maestro migliore» [Alessandra Mattanza, Grazia] • Ivanka ha due fratelli: uno più grande, Donald Junior (n. 1977), e uno più piccolo, Eric (n. 1984), entrambi figli della prima moglie di Trump. Una sorellastra: Tiffany (n. 1993), figlia dell’attrice Marla Maples, seconda moglie di Trump. Un fratellastro: Barron (n. 2006), figlio della ex modella slovena Melania Knauss, terza e attuale moglie di Trump • Quando ero piccola, raccoglievo fiori ovunque andassi con mia madre, poi li facevo essiccare, li ricoprivo di resina e li trasformavo in fermacarte • «Fin da piccola era l’unica persona alle cui telefonate Donald rispondeva sempre. Qualsiasi cosa stesse facendo e dovunque fosse» [Antonella Catena, Amica] • «A sei anni, ricevette come regalo di Natale una Barbie, mentre ai fratelli toccarono gru e costruzioni Lego. Furiosa, prese la scatola del Lego, un tubetto di colla e si chiuse a chiave nella sua stanza. Ne uscì ore dopo, trionfante, con una replica della Trump Tower costruita coi mattoncini, ormai incollati e impossibili da smontare. Il padre la rimproverò ma ammirò la sua grinta» [Massimo Gaggi, Cds] • Quando lei ha dodici anni, i suoi genitori divorziano: Donald tradisce Ivana con Marla Maples. «Ivanka ha detto che sebbene ami Marla e la sua sorellastra Tiffany, non ha mai potuto perdonarla completamente per aver rovinato il matrimonio dei suoi genitori. I giornalisti di riviste scandalistiche le si avvicinarono, una volta, urlando: “È vero che Marla ha detto che con suo padre ha fatto il miglior sesso di tutta la sua vita?”» [Rebecca Harrington, Business Insider Italia] • «Bella, ricca, tentata da una vita al cento per cento mondana, a vent’anni Ivanka si era messa a fare la modella e vedeva profilarsi davanti a sé un futuro da Kardashian: amica fin dall’infanzia di Paris Hilton, salta di festa in festa e, per quattro anni, dal 2001 al 2005, è legata sentimentalmente a un personaggio della scena notturna di Manhattan: James Gubelmann, detto “Bingo”. Uno che finì sotto inchiesta per la cocaina che aveva ricevuto dal bassista della band dei Maroon Five. Sono gli anni ruggenti nei quali un’irrequieta Ivanka si immerge nella New York “da bere”. Fino a 15 anni alla Chapin School di Manhattan, poi mandata in una boarding school, una sorta di collegio, a Wallingford, in Connecticut, a completare il liceo: in “esilio”, lontana dai divertimenti e dagli amici di Manhattan. Quando torna, frequenta per due anni la Georgetown University, prima di passare alla Wharton Business School della University of Pennsylvania, quella del padre. Intanto sale sulle passerelle, va in copertina sui magazine di moda, e nel 2003 è coprotagonista di un documentario, Born Rich, nati ricchi, girato artigianalmente da un altro “nato ricco”: Jamie Johnson, erede della famiglia che fondato la multinazionale Johnson & Johnson. Di qualità tecnica abbastanza scadente, il film ha tuttavia successo – trasmesso da Hbo e presentato al Sundance Film Festival – perché Johnson, uno che si interroga sul suo futuro di uomo che non ha bisogno di lavorare per vivere da quando il padre gli consiglia di darsi alla collezione di documenti rari per dare un senso alla sua vita, racconta senza veli la ricchezza enorme, quasi assurda, dei Trump, dei Bloomberg, dei Vanderbilt. I luoghi, i riti delle tribù dei miliardari e uno sfarzo che non dà felicità. Sono gli anni nei quali Ivanka si scuote: si laurea col massimo dei voti e va subito a lavorare nell’azienda paterna. Lascia “Bingo” e si fidanza con Jared Kushner. Due anni dopo, nel 2007, è già imprenditrice: insieme a un’azienda che sceglie come partner, la Dynamic Diamonds, lancia la sua linea di gioielleria, la Ivanka Trump Fine Jewelery, che viene distribuita in vari negozi di New York. Un business che, anno dopo anno, si allargherà agli accessori, ai vestiti, alle scarpe. Un piccolo impero economico che fa uscire Ivanka dall’ombra del padre» [Massimo Gaggi, Sette] • Nel 2010 ha fatto un cameo in Gossip girl in cui interpretava sé stessa • Nel 2009 ha pubblicato The Trump Card, libro in cui racconta come avere successo negli affari, nella lista dei libri più venduti del New York Times e, nel 2017, Women Who Work, in cui dà consigli alle donne • Sfila per Versace • «Sono sempre stata affascinata dai diamanti, perché hanno una raffinatezza unica e senza tempo: la penso esattamente come Marilyn Monroe: sono loro i migliori amici di una ragazza!» [Mattanza, cit.] • Partecipa al reality The Apprentice assieme al padre. Lavora anche per la Trump Organization. «In azienda è attivissima, la si vede spesso nei cantieri, tacchi a spillo in mezzo alle colate di cemento» [ibid.] • «La prima cosa a colpirmi di Ivanka Trump è, ovviamente, il suo aspetto: fisico da modella, sguardo dolce, sorriso da copertina. Ma bastano pochi minuti per capire che non bisogna lasciarsi ingannare dalle apparenze: dietro quell’immagine patinata c’è una mente brillante e determinata» [Mattanza, cit.] • Fino al primo mandato di papà Trump, una delle sue più care amiche era Chelsea Clinton, figlia di Bill e Hillary. «Una telefonata per farsi gli auguri di buon anno, la promessa di aggiornarsi sulle rispettive gravidanze e… che vinca il migliore. Questo, più o meno, è quanto si sono dette le amiche Chelsea Clinton e Ivanka Trump, prima di stipulare una sorta di armistizio: niente apparizioni pubbliche insieme e contatti ridotti al minimo per non interferire nelle campagne elettorali dei genitori fino a dopo le elezioni» [Francesca Forcella, iODonna]. Poi nel 2020 la rottura • Alla convention repubblicana del 2016, è lei, in un vestito accollato rosa cipria, a presentare il padre alla platea. Subito The Donald la coinvolge in politica, subito iniziano le critiche: che ne è del motto «America First» se quasi tutti gli oggetti della linea Ivanka sono prodotti in Cina, Messico o nel subcontinente indiano? non sta usando il nome del padre per incrementare i profitti? è proprio il caso che lei entra ed esca a piacimento dallo studio ovale, anche durante gli incontri più delicati? e il nepotismo? e i conflitti di interesse? • Lei, in un discorso a sostegno della ricandidatura del padre per un secondo mandato, ha detto: «Papà, ti attaccano perché non sei convenzionale, ma io ti voglio bene perché sei autentico, e ti rispetto perché sei efficace» • Lui, in un’altra occasione, ha detto: «Le farei il filo se non fosse mia figlia» • «È venuta fuori una vecchia registrazione nella quale Trump parla con ammirazione delle parti anatomiche della figlia» [Gaggi, Sette] • Nel 2017 diventa Consigliera senior della Casa Bianca • «Trump, che ha del governo degli Stati Uniti una concezione aziendale, come di cosa molto sua, espone la sua Ivanka sul palcoscenico del mondo, affiancandola a capi di governo in visita alla Casa Bianca, come il giapponese Shinzo Abe o il cinese Xi Jinping; facendosi rappresentare da lei a riunioni di ministri al G20 di Amburgo; portandola a ricevere il riluttante omaggio dei satrapi sauditi a Riad. Ruoli istituzionali che si giustificano soltanto in forza di un non retribuito – per le leggi anti-nepotismo – incarico di “assistente speciale”» [Vittorio Zucconi, Rep]• Anche suo marito, Jared Kushner, discendente di un’altra dinastia di imprenditori newyorkesi, per sposare il quale si è convertita all’ebraismo, lavora nello staff della Casa Bianca: è considerato uno dei consiglieri più fidati di Trump • «Il sarcasmo e lo sbigottimento che in America e nel mondo avevano accolto lo sfacciato familismo della Trump Spa stanno inesorabilmente lasciando il posto alla rassegnata constatazione che il solo modo per arrivare all’orecchio del “Ciuffo in Chief” è passare per la trentacinquenne Ivanka, per il marito Jared, i cui vastissimi compiti ufficiali vanno dalla pace in Medio Oriente alla riforma del governo, ai due figli maschi adulti di Ivana, Eric e soprattutto Donald jr, amministratore della fortuna paterna formalmente all’insaputa di papà. Anche Angela Merkel, che si è trovata inopinatamente seduta a fianco di Ivanka, ha dovuto arrendersi e trattarla da statista, essendo chiaro che discutere con i figuranti dell’Amministrazione Trump, con ministri come il trascurabile segretario di Stato Rex Tillerson o il ministro della Difesa James Mattis è una perdita di tempo. “Sappiamo tutti bene chi sia e chi rappresenti Ivanka Trump” si è rassegnata Merkel. “Con che faccia Ivanka partecipa a incontri con capi di governo su materie delle quali non sa niente?” ha sibilato invece Maxin Waters, deputata californiana tra le più feroci critiche d Trump. “Ivanka era nel gruppo di uomini e donne al G20 chiamati o eletti per governare le loro nazioni: chi ha mai votato per Ivanka?” si è chiesto il Washington Post e il politologo Brian Kaass da Oxford ha riassunto l’imbarazzo generale in poche parole: “Non eletta, non valutata dal Parlamento, non qualificata. Niente altro che una figlia di papà”. Ma nella impossibilità di utilizzare la First Lady Melania per occasioni più impegnative che agitare timidamente la manina dalla scaletta dell’aereo e raccogliere i fiori d’ordinanza, la First Daughter Ivanka svolge per il cerchio del Ciuffo Magico un ruolo importante, quello di essere una donna, di rappresentare l’unica scalfittura di genere nella muraglia maschile del governo Trump. Deve femminilizzare e addolcire, con la finzione dei propri moderati consigli, dei successi commerciali vendendo paccottiglia made in China e del suo essere mamma e sposa ufficialmente felice, l’Amministrazione più sfacciatamente maschilista da Nixon a oggi. Per questo il padre la alterna al marito, Jared Kushner, al quale sono affidati compiti più complessi, nel casting del Trump Show» [Zucconi] • Nel 2018 sospende le attività della sua linea di accessori. «Ha conservato il marchio della compagnia e i diritti su prodotti, in modo da poterla riaprire in qualsiasi momento, se la sua avventura politica iniziata al seguito del padre Donald si interrompesse. La decisione di chiudere però rivela la volontà di proteggere Trump da possibili imbarazzi, e tenersi le mani libere per coltivare le proprie ambizioni» [Paolo Mastrolilli, Sta] • Dopo che Ivanka e Jared testimoniarono nelle indagini della Camera sul 6 gennaio, dicendo sostanzialmente di non aver mai creduto che l’elezione del 2020 fosse stata «rubata», pare che Trump si sia arrabbiato. Li aveva lasciati liberi, al contrario di altri membri della sua amministrazione cui aveva chiesto di resistere all’ordine di comparizione, ma non pensava che le testimonianze sarebbero state viste in prima serata da 19 milioni di persone. L’ex presidente precisò che Ivanka £era estranea all’esame dei risultati elettorali”, inattendibile. Ma tutto fa pensare che, anche dopo, sia rimasta la figlia prediletta. Era anche la più richiesta del clan ai comizi, la sua ambasciatrice tra le donne (anche se poi molte dicevano: “Brillante, ma non come suo padre”). Senza di lei, è più solo». Ivanka resta a casa ma Jared va a Mar-a-Lago. «Che le opportunità di Magaland siano troppo proficue per mollare del tutto? Forbes ha scoperto che il suo memoir è diventato un bestseller grazie all’acquisto massiccio di copie da parte dei comitati per la raccolta fondi di Trump, che poi li offrivano con autografo a 75 dollari l’uno: un meccanismo per finanziare la campagna del suocero? “Ma ha già incassato”, ci dice lo scrittore Joshua Cohen, che ha recensito il libro su New York Review of Books. Dopo aver ottenuto la grazia per suo padre (crimini fiscali), un giardino dedicato ai Kushner a Gerusalemme (dopo gli Accordi di Abramo), mentre il Congresso veniva preso d’assalto Jared è volato con 2 miliardi di dollari offerti dai sauditi per la sua nuova società di private equity a Miami, dove la coppia ha comprato una magione da 32 milioni • «Ivanka sostiene di aver scelto uno stile di vita molto privato, assorbita, com’è, dai tre figli. In realtà ha continuato ad avere una vita mondana molto intensa tra Miami e Los Angeles (fu vista a Hollywood alla festa di compleanno di Kim Kardashian, poi in compagnia di Jeff Bezos e della allora fidanzata, oggi moglie, Lauren Sánchez). Quello che ha fatto dall’inizio del 2021 è stato allontanarsi dall’azienda di famiglia e dal padre: non è mai più comparsa al suo fianco, nemmeno ora che The Donald si è ricandidato ed è in piena campagna elettorale. Ha anche già chiarito che non lo seguirà di nuovo alla Casa Bianca, se verrà rieletto. Avendo messo tanto impegno per separare la sua immagine da quella di Trump presidente e immobiliarista, Ivanka, evitata l’incriminazione, ha tentato disperatamente di evitare anche la citazione in tribunale come testimone» [Gaggi, Cds] • «Voglio molto bene a mio padre. Stavolta, ho scelto di dare la priorità ai miei bambini e alla privacy della mia vita familiare. Non ho in programma di essere coinvolta in politica». L’aveva detto ancor prima dell’assalto al Congresso. E non dispiace agli eterni consiglieri Steve Bannon e Roger Stone, che hanno sempre disprezzato «Javanka» (Jared-Ivanka) • «È stupida come un mattone» (Steve Bannon) • Da quando ha lasciato il governo, Ivanka si è concentrata sui suoi sforzi filantropici, a sostegno degli agricoltori americani, ad esempio, e ha fornito aiuti finanziati e attività di volontariato per le zone colpite dai disastri naturali, come Kentucky, Florida e Louisiana. Nei primi giorni della guerra della Russia contro l’Ucraina, Ivanka ha contribuito a fornire 1 milione di pasti alle famiglie ucraine [Silvia Bombino, Vanity] • La scelta di seguire il padre alla Casa Bianca la salva dal processo per frode finanziaria e fiscale. Aveva lasciato tutti gli incarichi operativi ai fratelli. Verrà ascoltata solo come testimone • Dopo l’attentato a Donald Trump scrive su X: «Continuo a pregare per il nostro Paese. Ti amo papà, oggi e sempre […]. Due anni fa è morta mia madre. Credo che vegliasse su papà la notte scorsa durante l’attentato alla sua vita. Mi manca ogni giorno e prego per la sicurezza della famiglia e degli amici che ha lasciato» • Due settimane fa ha accompagnato il marito, tra i mediatori assieme a Steve Wittkoff per la pace a Gaza, a Tel Aviv. Ha incontrato in privato i parenti degli ostaggi che li aspettavano per ringraziarli: «Questa sera, mentre siamo qui insieme a Tel Aviv, onoriamo la forza di ogni famiglia che attende, prega e crede. Sono ammirata dalla loro forza e dalla loro determinazione nonostante tanta sofferenza». I tre hanno anche pregato al muro del pianto • Da ultimo è entrata a far parte del Fifa Global Citizen education board. L’obiettivo è raccogliere 100 milioni di dollari – in parte finanziati dalla vendita dei biglietti per la Coppa del Mondo 2026 – per iniziative educative, con Global Citizen che mira a fornire servizi a 100.000 bambini in oltre 200 comunità in tutto il mondo. Con lei ci sono Shakira, Chris Martin, The Weeknd. Ma va detto che Global Citizen è un’organizzazione benefica poliedrica che si impegna ad affrontare questioni critiche come il cambiamento climatico, che al padre non interessa • «Giovedì scorso, Ivanka è riapparsa in Arkansas per parlare all’Heartland Summit, una delle milioni di conferenze che sembrano esistere solo per permettere a persone estremamente ricche di sedersi e scambiarsi pacche sulle spalle. La figlia del presidente era al centro dell’attenzione con Ariana Huffington, ceo di Thrive Global, che l’ha intervistata sul suo programma per contrastare l’insicurezza alimentare negli Stati Uniti. Nel 2023, Ivanka ha co-fondato un’azienda chiamata Planet Harvest con la sua amica Melissa Ackerman. Un’azienda, che promette di “reinventare la filiera alimentare attraverso l’innovazione del settore privato”. Devo riconoscere il giusto merito al nuovo progetto di Ivanka: i suoi tentativi di ridurre lo spreco alimentare sembrano nobili […]. Detto questo, è un po’ eccessivo parlare di insicurezza alimentare negli Stati Uniti quando il tuo cognome è Trump. Non so se Ivanka lo sappia, ma i drastici tagli alla spesa federale di suo padre hanno avuto un impatto negativo su molti programmi alimentari finanziati dal governo con la stessa missione di Planet Harvest. All’inizio di quest’anno, ad esempio, il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha tagliato due programmi che fornivano oltre 1 miliardo di dollari a scuole e banche alimentari per l’acquisto di cibo dalle fattorie locali. Il che è certamente conveniente per aziende del settore privato come Planet Harvest: ora possono intervenire per innovare. Ovviamente Ivanka non è responsabile di tutto ciò che fa suo padre. Ma Trump sembra ascoltare ciò che dice la sua figlia prediletta. Eric Trump, nel 2017, si è persino vantato del fatto che Trump avesse bombardato la Siria per conto di Ivanka perché era “affranta e indignata” per l’attacco chimico del Paese. (Ivanka in seguito ha minimizzato la sua influenza sugli attacchi). E sebbene Ivanka non abbia un ruolo ufficiale nell’attuale amministrazione, diverse “fonti” hanno dichiarato alla nn a dicembre che Ivanka “continuerà a consigliare informalmente [Trump] dietro le quinte”» [Arwa Mahdawi, Guardian].
Curiosità Alta un metro e 80 • «È una che si alza presto, di solito iniziando a lavorare per le 6.30. La gente la descrive come amichevole, raffinata, eloquente, capace e persino un po’ intimidatoria» [Harrington, cit.] • «Usa SkyGuru, un’app che la aiuta a superare la paura di volare» [Roselina Salemi, Sta] • Sa solo le basi della lingua ceca, perché i suoi genitori, quando erano sposati, si parlavano solo in inglese • Indossa tubini e tunichette. «Rarissimo vedere una fotografia di Ivanka senza tacchi sottili come aghi e alti 12 centimetri» [Giusi Ferré, iO Donna] • Una volta, quando, durante un dibattito in televisione, chiesero a Trump quale donna sceglierebbe per la nuova banconota da 10 dollari, lui rispose di getto: «Rosa Parks o mia figlia Ivanka» • Di recente Ivanka e Jared hanno sborsato un miliardo per acquistare e mettere in sicurezza Sazan, una delle ultime isole incontaminate del Mediterraneo, un luogo remoto al largo della costa albanese. Non appena l’isola sarà bonificata dalle munizioni inesplose lasciate dai conflitti passati ci faranno un resort di lusso • Era tra gli ospiti d’onore al matrimonio dei Bezos • Pare che condivida la passione per il motocross con il figlio Joseph • Ivanka frequenta abitualmente la sinagoga per le funzioni religiose. È solita praticare la meditazione, si cimenta da tempo nel jujitsu ed è anche appassionata di tennis, golf e sport acquatici. La sua tenuta a Indian Creek a Miami è una lussureggiante oasi di pace dove vive con marito e figli, due cani, un criceto di nome Chester.
Amori «Qualche tempo dopo il fidanzamento, nel 2005, Jared e Ivanka entrarono in crisi, soprattutto per l’ostilità della famiglia di lui all’unione. E qui entra in campo un’altra protagonista della “Trump Story”: Wendi Deng, a quel tempo ancora moglie di un altro miliardario, il tycoon dei giornali e delle televisioni Rupert Murdoch. Siamo nel 2008, Jared e Ivanka hanno rotto da tempo. Wendi invita Kushner a passare un weekend sullo yacht dei Murdoch senza dirgli che a bordo ci sarà anche Ivanka. È il momento della riappacificazione, con la figlia di Trump che decide di convertirsi all’ebraismo» (Gaggi, su Sette) • Ivanka ha assunto il nome ebraico di Yael, si attiene a una dieta kosher e rispetta lo Shabbat • Tre figli: Arabella (n. 2011), Theodore (n. 2014) e Joseph (n. 2016) • «Joseph costruì con i Lego una piccola Casa Bianca che il nonno, fiero, teneva nello Studio Ovale» [Viviana Mazza, Cds].
Titoli di coda «Se la gente pensa che io sia solo la figlia del capo, si sbaglia».