Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2025  dicembre 01 Lunedì calendario

Ferrari fantasma, è quarta forza. Il grande flop costa venti milioni. Leclerc: «Così fa malissimo»

La stagione cominciata per vincere due titoli (su che basi, sarebbe interessante capirlo), proseguita con «almeno prendiamoci il secondo posto costruttori», fornisce un verdetto definitivo sulla Ferrari: quarto posto fra i team. Leclerc ottavo, la voce dell’amarezza: «Fa molto male, malissimo. Non è una sorpresa essere in difficoltà, lo è essere così tanto indietro».
Il capolinea è arrivato in anticipo in Qatar insieme al secondo podio stagionale dell’ex Carlos Sainz, con la Williams, in parecchi a Maranello hanno nostalgia dello spagnolo. I numeri sono impietosi, anche quelli economici: aver fallito la piazza d’onore equivale a un ammanco di 18-20 milioni di euro, con ripercussioni su equilibri e umori interni.
A Losail la Ferrari ha offerto il peggio di un campionato fra i più storti di sempre: inesistente in tutte le fasi del fine settimana sprint, mai inquadrata. Hamilton, un caso aperto da mesi, sembra un corpo estraneo al team. Ingaggiato per alzare l’asticella, non è mai salito sul podio e ha fatto il pieno di record negativi. «Io e Charles abbiamo dato tutto per estrarre prestazione da questa macchina, ma questa gara evidenzia come gli altri hanno sviluppato più a lungo e meglio» rivela dopo il 12° posto. Poi il grande dubbio: «Speriamo che valga la pena aver fatto questo sacrificio». E il riferimento è alla decisione di Fred Vasseur di aver interrotto gli sviluppi a fine aprile per concentrarsi sul 2026, un modo per tentare di giustificare un disastro che fa male all’immagine della Ferrari. Perché, e l’esempio è la Red Bull di Verstappen, recuperare si poteva.
Vasseur parla di «scelta giusta» di cui però ha sottovaluto «l’impatto psicologico». «Capisco la frustrazione dei piloti, degli ingegneri, a Losail non abbiamo mai trovato l’assetto ideale. Cerchiamo di chiudere bene ad Abu Dhabi, anche se ormai siamo concentrati sul 2026». Il controcanto di Leclerc: «Abbiamo iniziato a sviluppare presto la macchina, ma non basta a spiegare queste prestazioni». È il tempo delle risposte.