Corriere della Sera, 1 dicembre 2025
Yara, il garante contro Netflix «Via gli audio dei genitori»
«È il minimo che potessero fare, visto il grande dolore causato ai genitori di Yara». Così Andrea Pezzotta, avvocato dei genitori della ragazzina di Brembate Sopra rapita e uccisa 15 anni fa, commenta la decisione del Garante della privacy per il documentario di Netflix «Il caso Yara – oltre ogni ragionevole dubbio», che blocca la diffusione degli audio dei messaggi della mamma Maura alla figlia scomparsa e delle conversazioni tra i genitori: 24 file nel primo episodio, 19 nel secondo, 3 nel terzo. Il reclamo parla di frasi intercettate «durante la fase delle indagini e mai utilizzati nel corso del processo». I produttori (che hanno 30 giorni per l’appello) si appellano alla «legittima espressione del diritto di cronaca». Per ora il documentario è ancora trasmesso in modo integrale.