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 2025  dicembre 01 Lunedì calendario

Tajani: «Giorgetti corretto su Mps». Al via il nuovo corso di Mediobanca

Il centrodestra fa quadrato intorno a Giancarlo Giorgetti. All’indomani degli sviluppi dell’inchiesta della procura di Milano sulla scalata di Mediobanca da parte di Mps la sensazione era stata quella di una certa cautela da parte del centrodestra. La materia è delicata e anche se il ministro dell’Economia non è indagato, i partiti – di solito prodighi di note – non erano intervenuti. Ieri, invece, il vice premier Antonio Tajani è stato forte e chiaro: «Io ho la massima fiducia nel ministro Giorgetti che si è sempre comportato correttamente, quindi attaccarlo è fuori di luogo e noi lo difendiamo». Il ministro ricorda le divergenze sull’utilizzo del golden power governativo sull’Ops di Unicredit su Bpm: «Possiamo aver avuto anche delle opinioni diverse sulla questione del golden power, sulla base giuridica, ma questo non ha nulla a che vedere con la correttezza del suo comportamento». E finisce con un dubbio: «Su quello che è accaduto a Milano, si può pure pensare male. Mi auguro che non sia un’inchiesta ad orologeria».
Solidarietà anche da Maurizio Lupi, che ha concluso ieri la tre giorni di Noi Moderati: «Descrivere Giorgetti come uno che complotta nei confronti del sistema bancario per favorire non so chi è una vergogna». Perché tutto il Parlamento «gli deve riconoscere che ha sempre governato il Mef con la massima trasparenza, e ha avuto solo a cuore una cosa, l’interesse del Paese». Insomma, «come sempre l’opposizione perde un’occasione per entrare nel merito, criticare le operazioni, ma per non strumentalizzare la giustizia a fini politici».
Il Pd, che con Elly Schlein ha chiesto al governo chiarimenti in Aula, è intervenuto con il responsabile dell’Economia Antonio Misiani che chiede «un passo indietro sulla norma della riforma del Testo Unico della Finanza che allenta le regole per accertare il “concerto” tra soci nelle operazioni di mercato». Se era «una scelta discutibile già in partenza, dopo l’inchiesta sarebbe irresponsabile intervenire su questa materia». Dai 5 Stelle, Mario Turco ritiene che il governo «stia facendo cadere il paese in una nuova Bancopoli», mentre Benedetto della Vedova (+Europa) oggi chiederà «un’indagine conoscitiva su Mps/Mediobanca da parte della Commissione Finanze della Camera».
E proprio oggi Mediobanca – uno dei tasselli chiave dell’operazione di Mps – torna al centro con l’assemblea straordinaria che modificherà il calendario finanziario della banca. Oggi l’assemblea straordinaria di Piazzetta Cuccia approverà la nuova chiusura del bilancio al 31 dicembre per adeguarla a quella di Siena che ne possiede l’86,3%. È solo un passaggio tecnico ma è il primo di una serie che dovrà condurre all’integrazione tra i due istituti. Con iter autorizzativi in Banca d’Italia e alla Banca centrale europea. L’indagine arriva infatti in una fase delicata nel progetto di aggregazione fra il Monte e Mediobanca. L’amministratore delegato del Monte, Luigi Lovaglio, dovrà infatti presentare alla Banca centrale europea la strategia per il nuovo polo bancario entro i primi di marzo. Poco dopo, il cda di Mps andrà a scadenza e dovrà esser rinnovato all’assemblea di marzo. Un appuntamento in vista del quale il board aveva deciso di includere nello statuto della banca anche la cosiddetta lista del consiglio di amministrazione che, consenso dei soci permettendo, può aprire la strada a una riconferma di Lovaglio alla guida del gruppo Mps-Mediobanca. I lavori sugli assetti industriali e di vertice sono in corso e proseguiranno, ma certo la bufera giudiziaria non agevola i due cantieri. Il piano va avanti ma le indagini in corso aumenteranno il lavoro di vertici e consiglio che dovranno alimentare un iter informativo continuo tra Mps, Banca d’Italia e Bce. La banca toscana – alla quale non è stata attribuita alcuna responsabilità amministrativa – dovrà comunque allestire una task force che supporti vertice e consiglio per affrontare questa fase, proprio mentre i cantieri che porteranno al piano Mps-Mediobanca sono partiti.