repubblica.it, 27 novembre 2025
Il debutto di Stranger Things 5 manda in tilt Netflix negli Usa
È andato bene ma non benissimo, il debutto della quinta e ultima stagione di Stranger Things. Troppi spettatori connessi contemporaneamente hanno messo a dura prova l’infrastruttura di Netflix, e negli Stati Uniti interruzioni e rallentamenti hanno funestato uno dei lanci televisivi più attesi dell’anno.
Secondo i dati di Downdetector, il sito che monitora le interruzioni dei servizi online raccogliendo segnalazioni da diverse fonti, il picco dei malfunzionamenti, circa 14 mila, è stato registrato intorno alle 20 (orario della California). Per molti utenti la piattaforma risultava completamente inutilizzabile sui televisori, mentre altri riscontravano blocchi durante l’avvio dei contenuti.
La situazione è migliorata progressivamente, e 45 minuti dopo le segnalazioni erano già meno di 800. Netflix ha confermato l’incidente in una nota a Reuters, spiegando che una parte degli abbonati aveva avuto un’interruzione temporanea durante lo streaming sui dispositivi televisivi. L’azienda ha anche sottolineato che il servizio è tornato operativo per tutti nel giro di pochi minuti.
L’episodio ha attirato particolare attenzione perché legato a un evento dall’enorme visibilità. Stranger Things è infatti una delle punte di diamante del catalogo, e per Netflix è la terza serie in lingua inglese più popolare a livello globale. Il lancio della stagione finale aveva generato un’attesa altissima e un picco prevedibile di accessi.
Non è la prima volta che la piattaforma affronta disservizi durante occasioni di grande richiamo. In passato si erano verificati problemi simili in coincidenza dell’incontro di boxe tra Mike Tyson e Jake Paul e durante la trasmissione in diretta del reality Love is Blind. Anche in quei casi il volume eccezionale di connessioni aveva contribuito a mettere alla prova la tenuta dell’infrastruttura.
La piattaforma non ha fornito ulteriori dettagli sulle cause tecniche dell’incidente. Resta però chiaro quanto eventi di questa portata continuino a rappresentare una sfida anche per realtà strutturate come Netflix, soprattutto quando vengono coinvolti contenuti capaci di muovere milioni di spettatori contemporaneamente.