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 2025  novembre 27 Giovedì calendario

Trentini riceve in carcere la visita dell’ambasciatore italiano. “Sta meglio”

"L’Ambasciatore d’Italia a Caracas Giovanni De Vito ha effettuato oggi a Caracas una visita consolare al cittadino italiano Alberto Trentini durante la quale ha potuto incontrare anche un altro detenuto, Mario Burlò”. Lo fa sapere la Farnesina in un comunicato.
"L’Ambasciatore ha riferito alla Farnesina di aver trovato il signor Trentini in condizioni di umore migliori rispetto alla volta scorsa. La visita è stata effettuata nell’ambito dell’azione politica e diplomatica che il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Ministro degli Esteri Antonio Tajani stanno costruendo da mesi per portare alla liberazione di tutti i cittadini italiani detenuti”.
L’appello del parlamento europeo
Proprio oggi è stato lanciato un appello bipartisan per la liberazione di Alberto Trentini dai banchi del Parlamento europeo. A firmarlo sono 39 deputati del Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Fratelli d’Italia. “Con uno spirito che guarda alla pace come orizzonte comune”, si legge nel testo come riferisce il Corriere del Veneto “rivolgiamo un appello alle autorità della Repubblica Bolivariana del Venezuela. Con rispetto per la sovranità del Paese, ma con altrettanta fermezza nel richiamare i valori universali dei diritti umani, chiediamo un atto di umanità: la liberazione di Alberto Trentini. Un gesto di clemenza e di apertura, in questo momento segnato da tensioni regionali e da minacce di escalation militare, avrebbe un significato profondo”. I rapporti molto tesi fra il presidente venezuelano Maduro e l’omonimo degli Stati Uniti Donald Trump, infatti, non favoriscono un clima favorevole al rilascio. E come Trentini sono tanti i cittadini stranieri che rischiano di trascorrere il Natale dietro le sbarre (per il lidense sarebbe il secondo). La liberazione del cooperante, arrestato il 15 novembre di un anno fa, “sarebbe un segnale di volontà dialogante, un contributo alla costruzione di un clima più sereno e cooperativo” secondo gli europarlamentari.
Per il Pd il governo italiano non ha fatto abbastanza per riportare il cooperante a casa. “Ad oltre un anno dalla ingiusta detenzione in Venezuela del cooperante Alberto Trentini, il Partito Democratico ha presentato in commissione esteri un’interrogazione urgente al Ministro degli Esteri Tajani, sottoscritta dai suoi membri Provenzano, Amendola, Boldrini, Porta e Quartapelle, denunciando la lentezza dell’iniziativa politica e diplomatica italiana anche alla luce della recente liberazione del cooperante francese Camilo Castro”. Con l’interrogazione – spiega una nota – i deputati democratici in commissione esteri hanno chiesto “chiarimenti sulle criticità che hanno accompagnato la mancata missione in Venezuela dell’inviato del governo italiano Luigi Vignali, invitando il Ministro degli Esteri a mettere in atto con urgenza nuove iniziative sul piano politico-diplomatico, compresa una nuova missione dell’inviato speciale se questa fosse utile a facilitare il rapido rientro in Italia di Trentini”.
"Il governo, rispondendo all’onorevole Porta che è intervenuto a nome dei colleghi del Pd – riporta sempre la nota – ha confermato attraverso la Sottosegretaria Tripodi l’impegno per la liberazione di Alberto Trentini anche riprogrammando la missione in Venezuela dell’ambasciatore Vignali; abbiamo ribadito la nostra disponibilità a sostenere questa e ogni altra iniziativa che l’esecutivo e il Parlamento vogliano mettere in campo con l’unico obiettivo di riportare a casa e all’affetto dei suoi familiari il nostro cooperante”.