Il Messaggero, 22 novembre 2025
L’editrice americana morta in barca a Furore. Condannato lo Skipper
Era sotto effetto di alcol e cocaina, per questo, secondo i giudici del tribunale di Salerno, ebbe condotte «scorrette» e insicure mentre era alla guida di un gozzo tra l’altro non del tutto a norma. Il comportamento omissivo, dalla velocità oltre i limiti di sicurezza, all’incapacità di valutare il rischio di abbordaggio visto il traffico marittimo, ha causato, a Furore, nell’estate del 2023, la morte di Adrienne Vaughan, turista americana di 45 anni, in vacanza con il marito Mike White e i loro figli minorenni. Il gip ha accolto ieri la richiesta di patteggiamento di Elio Persico, oggi 32enne, a quattro anni e nove mesi di reclusione. L’uomo è originario di Massa Lubrense e, secondo gli atti amministrativi acquisiti nella srl che organizzava tour in barca alla scoperta della Costiera amalfitana e sorrentina, sarebbe stato assunto non come skipper ma come “assistente agli utenti”. Dettaglio, questo, che è al centro di un altro fascicolo che vede indagati due soci della Daily Luxury Boat di Massa Lubrense e per i quali ci sarebbe una richiesta di archiviazione ancora pendente. L’accusa, in questo caso, è di naufragio colposo e omicidio colposo. Secondo la procura di Salerno avrebbero affidato a Persico il ruolo di skipper, nonostante lo stesso – già condannato nel 2020 per guida in stato di ebbrezza con l’aggravante di avere provocato un incidente stradale – fosse stato assunto dalla società Daily Luxury Boat, appunto, con la qualifica di “assistente agli utenti” e la mansione di “assistente clienti”.
Il gozzo Saint Tropez andò in rotta di collisione con il veliero Tortuga, a bordo del quale c’era una festa. L’urto violento fece cadere la Vaughan, che prendeva il sole sul gozzo. Ad ucciderla l’elica dell’imbarcazione. La donna, manager della casa editrice Bloomsbury, che pubblica anche i libri di Harry Potter, morì sotto gli occhi dei figli e del marita.