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 2025  novembre 22 Sabato calendario

È un caso il sì all’ambasciata

Il Times rivela che il governo di Londra è in procinto di dare il via libera alla gigantesca ambasciata (20.000 metri quadrati) che la Cina progetta da tempo di costruire nell’area di Royal Mint Court nel cuore della capitale inglese. Molti hanno espresso la loro preoccupazione per il pericolo di atti di spionaggio: nel sottosuolo di quella parte di Londra passano molti cavi in fibra ottica che trasportano dati particolarmente sensibili.

Anche l’amministrazione americana aveva a suo tempo espresso perplessità, ma dall’altro lato Pechino aveva minacciato «conseguenze» se il progetto non fosse andato in porto. Il governo Starmer è alle prese con un difficile esercizio di equilibrismo nei confronti della Cina: da un lato intende coltivare i rapporti commerciali, dall’altro lato è consapevole della minaccia rappresentata dalle attività di spionaggio da parte di Pechino. 

Una ambiguità venuta a galla di recente, quando il processo contro due britannici accusati di spiare per la Cina è naufragato nel momento in cui il governo si è rifiutato di definire il Paese asiatico come una minaccia per la sicurezza nazionale. Ed è di questi giorni la notizia della scoperta di una campagna coordinata, da parte di agenti cinesi, per reclutare informatori in Parlamento tramite i social media. A gennaio Starmer andrà a Pechino per la prima visita di un premier britannico dal 2018: ma sarà un viaggio accompagnato da un corteo di polemiche.