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 2025  novembre 22 Sabato calendario

Comunicati pro Cirielli, il portavoce di Giuli lascia

La polemica è esplosa nel pomeriggio e si è conclusa molto velocemente. Già ieri sera Piero Tatafiore aveva messo le sue dimissioni sul tavolo. Meglio: nelle mani del ministro della Cultura Alessandro Giuli, di cui è stato portavoce fino, appunto, a ieri sera. Sotto accusa i comunicati che sono stati diffusi proprio dall’ufficio stampa del ministero a sostegno di Edmondo Cirielli, candidato del centrodestra in Campania. Le elezioni per la Regione si terranno domani e dopodomani, e ieri il ministro Giuli era a Napoli per sostenere Cirielli mentre dai suoi uffici partivano i comunicati sotto accusa. «Sono tre comunicati a sostegno della candidatura di Cirielli alla presidenza della Regione Campania», hanno protestato in una nota i deputati del Pd della commissione Cultura, aggiungendo: «Quei comunicati riportavano peraltro dati falsi sull’azione del governo nel territorio campano. Un atto vergognoso, mai verificatosi prima: uno strappo istituzionale gravissimo. Giuli utilizza le istituzioni e gli uffici del ministero per fare campagna elettorale con i soldi dei cittadini. Di questo chiederemo conto e presenteremo interrogazioni parlamentari». Le polemiche sono arrivate rapidamente dentro Palazzo Chigi, le elezioni sono imminenti non solo in Campania, ma anche in Veneto e in Puglia, e la voglia era di sgombrare il campo il prima possibile. Alla fine si è deciso di far dimettere il portavoce Tatafiore. Fonti del ministero fanno sapere che per Giuli queste dimissioni «sono un atto dovuto e irreversibile» perché è «inaccettabile qualsiasi ombra di sospetto su un utilizzo di strumenti comunicativi istituzionali per attività che spetta alle agenzie, semmai, riportare». Le dimissioni, tuttavia, non hanno spento le polemiche. E sono gli stessi deputati della commissione del Pd a protestare di nuovo: «Giuli non si assume la responsabilità delle sue azioni a fa dimettere il suo staff. Un’altra prova di scaricabarile al ministero della Cultura».