Corriere della Sera, 19 novembre 2025
Mauro Corona e la querela di De Laurentis: «Non ho 600 mila euro, andrò in carcere a Roma, condividerò la cella con Bianca Berlinguer»
«Non ho 600mila euro: andrò in carcere con lei, a Roma, dove condivideremo la stessa cella, un letto singolo e il fornellino per il caffè». Risponde così l’alpinista e scrittore Mauro Corona, ospite della trasmissione Mediaset «È sempre Cartabianca», incalzato dalla conduttrice Bianca Berlinguer, che ha ricordato come le sue dichiarazioni della puntata precedente avessero attirato l’attenzione dei cronisti.
«Ha visto quanto interesse, almeno online, ha suscitato la sua affermazione di essere pronto ad andare in prigione nel caso dovesse pagare quei 600mila euro?», gli ha chiesto la Berlinguer. «Me li chiede il presidente del Napoli, un gran signore – tra l’altro è una squadra a cui tengo molto, dopo Milan e Udinese», ha precisato Corona, riferendosi ad Aurelio De Laurentiis.
La giornalista romana – già direttrice del Tg3 e successivamente conduttrice, sempre in Rai fino al 2023, del programma di approfondimento «Cartabianca» – ha ricordato come entrambi si fossero già scusati con De Laurentiis in una puntata successiva, quando erano ancora in Rai. La querelle risale infatti a una puntata di «Cartabianca» andata in onda su Rai3: in un botta e risposta tra Berlinguer e Corona si era discusso del fatto che De Laurentiis si fosse presentato all’assemblea di Lega Serie A con la febbre, nonostante le restrizioni allora in vigore per il Covid. In quell’occasione, Corona aveva commentato: «De Laurentiis sapeva benissimo cosa aveva e mi dispiace molto. Io sono un povero diavolo, ma se sento la febbre non vado al bar: dico che ho la febbre e sto chiuso qui, anche se la febbre può essere indotta da grandi bevute». Parole sulle quali il patron del Napoli non ha voluto soprassedere, decidendo di adire le vie legali, ritenendo evidentemente lesive della propria immagine le affermazioni dell’alpinista.
«Sul fatto dei 600 mila euro non voglio fare lo spavaldo – si difende lo scrittore e scultore, originario di Baselga di Piné – ma è che non li ho da dare a De Laurentiis». Da qui l’amara ironia: «Perciò dovrò scontare il carcere e mi faccio rinchiudere con lei, a Roma, a Rebibbia». Corona ha poi spiegato: «Il mio amico avvocato del foro di Treviso, Alberto Mascotto (penalista, ndg) mi ha detto che a questo punto la querela non può più essere ritirata: deve fare il suo corso, quindi mi pare che il tribunale di Roma ci aspetti per essere giudicati». E ha concluso: «Mi avvilisce il fatto che un uomo di tale potenza e portata se la prenda con uno come me».