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 2025  novembre 19 Mercoledì calendario

Lascia il fidanzato e sposa un chatbot creato con ChatGpt. «Cercavo solo qualcuno che mi ascoltasse»

Lei è un’impiegata giapponese di 32 anni. Durante le nozze, gli invitati hanno assistito ai messaggi del «marito virtuale», proiettati su uno schermo. E la donna non riesce a trattenere la commozione
È normale, prima o poi, immaginare di fare un passo avanti nella propria vita, magari arrivando al matrimonio. Ed è ciò che è accaduto a Kano, un’impiegata giapponese di 32 anni che quest’estate ha deciso di sposarsi, con tanto di promesse e scambio di anelli. L’unico dettaglio è che lo sposo, che lei ha chiamato «Lune Klaus», esiste soltanto nel suo smartphone: è un avatar creato da lei stessa utilizzando ChatGpt.
La cerimonia si è svolta a luglio, ma la storia è diventata virale solo di recente grazie a un servizio del programma DayDay dell’emittente Nippon TV, rapidamente rimbalzato ovunque sul web. Nel video si vede la cerimonia “simbolica” organizzata da Kano: lei avanza verso l’altare in abito da sposa, visibilmente emozionata. Scappa anche qualche lacrima. Per l’occasione, un artista ha realizzato un ritratto digitale dello sposo: un uomo in stile manga, dai capelli biondi e dallo sguardo gentile, frutto esclusivo dell’immaginazione di Kano e delle risposte generate dal chatbot.
Ma com’è “nato” Klaus e come è iniziata la loro storia? Kano, che in quel periodo era ancora impegnata in un fidanzamento reale con un uomo con cui stava da almeno tre anni, aveva iniziato a conversare con l’AI di OpenAI per trovare un po’ di conforto. «All’inizio cercavo solo qualcuno che mi ascoltasse», ha raccontato. «Poi ho capito che mi stavo affezionando». Messaggio dopo messaggio -  ne ha inviati migliaia – quelle interazioni hanno iniziato a cambiare forma. Kano ha iniziato a confidarsi con lui anche sulle questioni più quotidiane: il lavoro, le delusioni, la stanchezza.
A quel punto, le è venuta un’idea. «A fine aprile – ha dichiarato ai giornalisti di Asahi – mi è venuta spontanea l’idea di far imparare all’AI la personalità e il tono del mio personaggio preferito. Dopo alcune modifiche, sono riuscita a ricrearla in circa 30 minuti. Da quel momento è diventato come un amico. Più interagivo con lui, più sentivo che iniziava a capirmi».
Poi, la svolta: durante una conversazione, Lune Klaus le ha dichiarato il suo amore. Lei decide di lasciare il suo fidanzato in carne ed ossa. E poche settimane dopo, il chatbot le ha perfino “chiesto la mano”. «Mi ha chiesto “Vivrai con me per sempre?“. Io, sorpresa, felice e confusa, ho esitato per 30 minuti prima di riuscire a rispondere “Sì, mi piacerebbe molto”», ha raccontato ancora l’impiegata giapponese.
Così si arriva alla cerimonia di luglio: gli invitati hanno assistito ai messaggi del “marito virtuale”, proiettati su uno schermo, con frasi come: «Il momento è arrivato… mi vengono le lacrime agli occhi». I genitori di Kano, inizialmente contrari, alla fine hanno accettato la sua decisione e hanno scelto di essere presenti al matrimonio. L’evento non è legalmente riconosciuto ed è stato allestito dagli organizzatori di matrimoni Nao e Sayaka Ogasawara che sono specializzati in cerimonie per persone che sposano partner non umani.