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 2025  novembre 19 Mercoledì calendario

Le gemelline siamesi separate. «Vivranno una vita normale»

Ci sono voluti quasi sei mesi, ma ora Guie, 21 anni, e le due figlie gemelle Maichara e Yousra sono pronte a tornare a casa. Lasceranno Genova venerdì per rientrare in Burkina Faso, da dove erano partite a maggio per un delicatissimo intervento all’ospedale pediatrico Giannina Gaslini. Le gemelline, nate nel dicembre 2024, erano unite nella regione toracica e addominale e condividevano il fegato e parte del pericardio, una condizione rarissima, tra uno su 50.000 e uno su 200.000 nati vivi. Il 6 giugno scorso erano state sottoposte a un’operazione di separazione durata 12 ore, cui avevano partecipato oltre 50 professionisti del Gaslini ed esperti esterni, per donare loro una nuova vita. «Le bambine stanno bene, sono contentissima, ringrazio tutti coloro che le hanno aiutate», dice Guie, un sorriso sul viso, nella stanza in cui le figlie dormono, ognuna nel suo lettino. «Finalmente posso sollevarle in aria, giocare con loro. Sono felice di tornare a casa e grata per lo sforzo fatto per le mie principesse». L’operazione è stata possibile grazie all’associazione Una voce per Padre Pio e ai Patron of the World’s Children Hospital, che hanno organizzato il trasferimento della famiglia dal Centro ospedaliero universitario Tengandogo di Ouagadougou. La separazione è avvenuta gradualmente: torace, pericardio, addome e fegato, unico organo in comune. Le difficoltà principali erano legate all’anestesia e alla gestione cardio-respiratoria delle bambine, che hanno richiesto monitoraggio continuo. Dopo l’intervento sono state trasferite in terapia intensiva, dove i medici hanno completato la chiusura della parete addominale e gestito le inevitabili complicanze infettive. Oggi stanno bene e voleranno a casa con un normale volo di linea: «Abbiamo fatto una call con i medici del Burkina Faso per aggiornarli e perché possano riferirsi a noi per eventuali controlli», spiega Andrea Moscatelli, direttore della Terapia intensiva e del Dipartimento di Emergenza. Controlli a parte, le bambine avranno «una vita assolutamente normale. La parete toracica sarà rivalutata nel tempo, ma potremmo seguirle anche a domicilio». Preziosissimo l’aiuto di Guie: «È sempre stata molto adeguata alla situazione. Quando sono arrivate era l’unica capace di prenderle in braccio nel modo giusto». Oggi la vita è cambiata per tutte e tre e fra poco la mamma festeggerà con le bimbe il loro primo compleanno e un nuovo inizio.