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 2025  novembre 19 Mercoledì calendario

Al Sud il fronte (bipartisan) del no: «Non potranno esserci differenze»

Il primo a non volergli dare molto peso è Roberto Occhiuto, di Forza Italia, presidente della Regione Calabria: «Le pre-intese sull’Autonomia differenziata – dice – sono soltanto semplici accordi politici. Sarà, invece, importante valutare nel merito le intese, quelle vere, sulle materie non Lep, affinché non generino squilibri tra regioni del Nord e del Sud. La bussola da seguire deve essere sempre la sentenza della Consulta».
Come dire: per ora lasciamo correre. Anche perché in Veneto è scattato il countdown elettorale. Ma la clessidra è capovolta anche in Campania e in Puglia, dove pure il centrodestra si presenta particolarmente propositivo – con l’emendamento per riaprire i termini del condono edilizio del 2003 – per ridurre il distacco dal centrosinistra. «La mia preoccupazione – aggiunge Occhiuto – riguarda funzioni che potrebbero avere impatti significativi sul coordinamento della finanza pubblica in sanità: alcune Regioni potrebbero usare le risorse del riparto sanitario per pagare di più i medici. Tutto ciò comporterebbe una sperequazione rispetto alle Regioni che non se lo possono permettere».
Per questo il governatore calabrese ha chiesto al ministro Roberto Calderoli di convocare un tavolo di confronto. Lo stesso Edmondo Cirielli (FdI), candidato alla presidenza della Campania per il centrodestra, ha dichiarato che lui, se eletto, non chiederà le deleghe per l’Autonomia. «La riforma fotografa i diritti di tutte le regioni e dice che servono i soldi per l’Autonomia. Ma non ritengo di usufruirne». Il sindaco di Napoli e presidente Anci, Gaetano Manfredi, nel suo intervento all’assemblea nazionale ha ribadito che «l’autonomia non può creare disparità tra cittadini» e «il percorso verso i Livelli essenziali delle prestazioni non può tradursi in una burocratica indicazione di nuovi obblighi a carico dei Comuni». Insomma, il fronte critico resta ampio. «Spaccano l’Italia – ha dichiarato Marco Sarracino, responsabile Sud del Pd – e lo fanno nel silenzio dei parlamentari della destra eletti al Sud».
Antonio Decaro, candidato del centrosinistra in Puglia, non usa perifrasi: «L’autonomia differenziata è una sciagura e se sarò presidente della Regione mi batterò con tutte le mie forze contro questo progetto. Già oggi scontiamo quella che si chiama spesa storica: al Sud arrivano meno risorse rispetto al Nord, in contrasto con la Costituzione. La quale prevede che i diritti devono essere gli stessi, indipendentemente da dove si nasce o si vive. Giuseppe Di Vittorio, al suo primo giorno in Parlamento, disse: un sogno mi ha portato qui, vedere marciare insieme braccianti del Sud e operai del Nord. Ecco, insieme è una bella parola. Insieme dobbiamo tenere unito il Paese».