Il Messaggero, 17 novembre 2025
Le nuove "famiglie" tra single per aiutarsi e spendere meno
Le madri che vivono da sole con i loro bambini sono in difficoltà in tutto il mondo. Il costo della vita cresce, le risorse sono limitate, non c’è mai abbastanza tempo per occuparsi del lavoro, dei figli e della casa insieme, per non parlare del tempo che vorrebbero dedicare a sé stesse e che non esiste più. Il loro numero aumenta in ogni paese di pari passo con i divorzi. In Italia quasi una coppia su due (il 48%) si separa e i figli restano nella maggior parte dei casi con la madre, costretta a chiedere continuamente aiuto ai genitori o alle amiche. In Cina ci sono 30 milioni di madri single, che si sforzano di trovare soluzioni originali: hanno cominciato ad esempio ad andare a vivere con un’altra madre rimasta sola. Si dividono le spese, ci si occupa a turno dei bambini e della casa, si crea una comunità che spesso funziona bene.
IL RECORD DI SEPARAZIONI
Anche in Cina i divorzi sono aumentati quest’anno e si avviano a superare il record del 2019, quando si separarono 4,5 milioni di coppie. Poi ci fu il Covid che costrinse tutti a casa e una nuova norma del governo impose a chi voleva divorziare un periodo di 30 giorni di «raffreddamento». Il provvedimento ha funzionato: un mese per pensarci su, assaporando di nuovo un po’ di libertà e tirando il fiato, hanno convinto molte coppie a ripensarci. Nel 2023 i divorzi sono scesi a 3,6 milioni, ma ora tornano a salire e bisognava inventarsi qualcosa.
In Italia, secondo i dati di «Save the children», le madri single sono 3,8 milioni, un numero cresciuto del 44% dal 2011. Le coppie con figli diminuiscono, ma i divorzi tra quelle che ne hanno aumentano a causa delle maggiori tentazioni e della minore disponibilità alla tolleranza e al sacrificio. Anche con l’affidamento congiunto (deciso nell’85,5% dei casi) i bambini passano la maggior parte del tempo con la madre, e spesso questo comporta una vita al limite della soglia di povertà. Il tasso di occupazione per le madri single è leggermente salito, tra il 2023 e il 2024, dal 65,6% al 67,5, ma con grande disparità tra Nord (83% di madri single con un lavoro) e Sud (solo 45,7%). Il reddito medio è di 27 mila euro, contro i 36 mila dei padri single, che però sono chiamati a versare quasi sempre un assegno di mantenimento.
I COSTI
La tendenza delle madri cinesi ad andare a vivere con un’altra madre single sta dando buoni risultati e consente di ovviare a molti problemi. Il costo dell’istruzione dei figli in città come Pechino e Shanghai è secondo nel mondo solo a quello della Corea del Sud e supera Stati Uniti e Giappone. I salari sono bassi, la vita costa molto nonostante la deflazione che abbassa i prezzi, e manca il tempo per occuparsi dei figli. In più esiste una riprovazione sociale, soprattutto nelle campagne, per le madri che crescono i bambini da sole. Sono continuamente invitate dai parenti a cercare un nuovo compagno, ma molte donne che hanno sperimentato molestie o violenze non hanno alcuna intenzione di farlo.
Sui social ora si fanno avanti, sempre più numerose, madri single che cercano altre madri che la pensano come loro, per condividere la casa e le spese. Perché la convivenza funzioni, i bambini devono avere più o meno la stessa età, ci devono essere interessi comuni e orari di lavoro compatibili. I figli fanno facilmente amicizia e si adattano volentieri alla nuova situazione: se la madre vieta e punisce, in casa c’è l’equivalente di una nuova zia che vizia e consola, come fanno tutte le zie. Ovviamente ci sono eccezioni: a volte i figli litigano e le madri non trovano l’equilibrio necessario sul piano delle risorse economiche disponibili, o del tempo dedicato alla casa.
Secondo il rapporto di Save the children, «le madri italiane sole con figli minorenni devono superare gli ostacoli maggiori, con divari di reddito e di condizioni abitative rispetto ai padri molto ampi, e rischiano di sprofondare in una situazione di povertà». Lo Stato dovrebbe fare qualcosa. Nell’attesa, cercare un’altra madre single con la quale convivere potrebbe non essere una cattiva idea.