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 2025  novembre 17 Lunedì calendario

Valeria Mazza: ​«Pippo Baudo mi ha voluto a Sanremo, decise che dovevo fare senza copione. In albergo trovai un mazzo di fiori da Alberto Tomba»

Valeria Mazza è tornata, dopo tanto tempo, ospite a Domenica In, da Mara Venier. La conduttrice e top model argentina ripercorre il suo grande successo e il ruolo che ha avuto Pippo Baudo. Coglie l’occasione anche per raccontare questi ultimi anni, in cui è stata lontana dagli schermi.
Racconta che si trova a Roma per un’iniziativa del Ministero degli Esteri, dedicata alla lingua italiana. «Non ho studiato italiano, ma mi piace parlare» scherza. «Ho imparato a parlare italiano e inglese per necessità, per lavoro. Lo so parlare, ma non lo so scrivere». «I miei figli sono grandi – racconta – sono più vicina a diventare nonna che mamma. La fabbrica è già chiusa», spiega. «Ora riesco a fare tutto quello che mi piace. Mi divido tra quello che mi piace: la moda, sempre. Ho trovato un modo per reinvetarmi e restare sempre vicina alla moda.
«E poi la televisione, grazie alla moda e grazie anche a Pippo Baudo». «Io non sapevo neanche cosa fosse Sanremo», scherza, raccontando di quando Pippo Baudo la aveva richiesta per Sanremo ’96. «È stato un successo pazzesco, perchè lui ha trovato il modo». «Mi ricordo la prima riunione di produzione, mi danno il copione» e racconta che leggeva pianissimo, «tutti erano scovolti e pensavano ’Pippo, ma cosa hai fatto?” e lui “Noi vi preoccupate: lei lo fa senza copione"»: una scommessa, che si è rivelata vincente. «Sabrina Ferilli ha dovuto fare il lavoro doppio», scherza, ricordando quell’edizione speciale del Festival della Canzone Italiana. «Ho avuto la fortuna di entrate in tv dalla porta d’ingresso, grazie a lui».
Mazza ricorda anche Fabrizio Frizzi, con cui era molto legata. «Lui era un gran professionista, una persona meravigliosa, molto affettuosa. Io andavo lì a giocare, quindi scherzavo sempre e lui entrava nel gioco. Abbiamo fatto tante cose insieme». Mentre parla con Venier ha gli occhi carichi di gioia: il suo è un racconto allegro, non un ricordo nostalgico.
Racconta anche le sue prospettive di vita: «Mi piacerebbe tornare in Italia, ma ho sempre avuto la famiglia come priorità». E poi il marito: «Con Alejandro stiamo insieme da 35 anni, ma non ci siamo mai separati. Lui non è mai stato geloso», dice, e interviene lui a confermarlo. «Sanremo, 1996. Arriviamo in albergo e c’era un mazzo di fiori enorme con un bigliettino per me», racconta lei, poi esordisce lui «Era firmato Alberto Tomba, che aveva appena vinto il campionato di mondo di sci: per noi era un idolo. Invece di essere geloso, le dico “ma guarda, chiamiamolo, lo chiamo io!"» E lui lo chiama, spiegando che è il fidanzato di Valeria Mazza e che era lì per complimentarsi. Poi lo hanno conosciuto entrambi di persona.