repubblica.it, 17 novembre 2025
La Lega tenta il blitz: firma sull’autonomia prima del comizio di Meloni in Veneto
È l’autonomia differenziata il petardo elettorale che il centrodestra di Giorgia Meloni è pronto a sparare in vista del gran comizio di chiusura della campagna in Veneto. La Lega è in pressing, fortissimo. Domani i leader del centrodestra – Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani, Maurizio Lupi – sono attesi a Padova, per tirare la volata al leghista Alberto Stefani, che corre per il posto di Luca Zaia. A ridosso dell’adunata al Teatro Geox la maggioranza di governo, confermano a Repubblica fonti qualificate, è pronta a calare l’asso, attesissimo dal fronte del Nord del Carroccio: le pre intese dell’autonomia. La mossa che consentirebbe alle regioni che ne hanno fatto richiesta (sono 4: Veneto, Lombardia, Liguria e Piemonte) di gestire le materie non Lep, dunque protezione civile, previdenza complementare e professioni. Forse sarà aggiunta la sanità, che la Lega chiede di inserire nel pacchetto.
Trattative in corso: il ministro degli Affari regionali, Roberto Calderoli, è atteso domattina a Palazzo Balbi, sede della giunta del Veneto. Zaia ha lasciato uno spazio libero in agenda, appositamente per l’incontro che sancirebbe un riconoscimento del suo lavoro di tre lustri al timone della regione del Leone. Finora FI aveva frenato sulle intese per le materie non coperte dai livelli essenziali di prestazione: il governatore della Calabria e vicesegretario nazionale azzurro, Roberto Occhiuto, ha più volte dichiarato che prima di questa operazione vanno definiti i Lep. Ma a una settimana dal voto, l’accelerazione è in atto. Salvo impuntature dell’ultimo minuto.