la Repubblica, 17 novembre 2025
Il ministro Piantedosi e il condono edilizio: “Scelta di buon senso le case come i migranti”
Le case abusive come i migranti irregolari. L’ardito paragone porta la firma di Matteo Piantedosi. Arrivato a Napoli per sostenere la candidatura alla presidenza della Regione Campania di Edmondo Cirielli, nel bel mezzo della bufera dell’emendamento-elettorale di FdI per una nuova sanatoria edilizia, il ministro dell’Interno dichiara: «I condoni, le sanatorie, le regolarizzazioni, valgono solo se servono a perseguire obiettivi politici? Non capisco perché la parte politica, che si contrappone al condono e a quello che il governo vuole fare, propone sanatorie in materia di irregolarità della posizione di soggiorno degli immigrati?».
Interrogativo che alimenta la polemica. «Non mi sorprende. È la vecchia politica che sotto elezioni nella disperazione, a pochi giorni dall’appuntamento elettorale, un po’ come faceva Achille Lauro con una scarpa prima e una scarpa dopo, rispolvera un condono di Berlusconi del 2003», accusa Elly Schlein da Barletta. «Questo governo per tre anni sulla casa non ha fatto nulla – aggiunge la segretaria del Pd -, anzi mi correggo, una cosa l’ha fatta: hanno cancellato il fondo per l’affitto che aiutava le famiglie che erano in difficoltà e che oggi rischiano lo sfratto. Noi chiediamo di rimetterlo in campo, di triplicarlo, e di fare un investimento per le case popolari perché le liste d’attesa sono lunghe anche sulle case popolari». La proposta ha suscitato perplessità anche in Forza Italia. «Per alcune case si può pensare a un condono, per altre no. La questione va affrontata caso per caso» ha detto sabato sempre da Napoli il leader azzurro Antonio Tajani. E gli fa eco Paolo Barelli, presidente dei deputati di FI: «Sulla manovra ogni proposta sarà valutata caso per caso con attenzione e responsabilità».
Per il deputato Pd, Arturo Scotto, l’emendamento condono «sparirà dopo le elezioni. Persino l’ex sindaco Achille Lauro, prenderebbe le distanze da questa schifezza», mentre l’europarlamentare Stefano Bonaccini dice di «aver perso il conto sui condoni. Meloni aveva detto che non si sarebbero fatti più ma vedo che Salvini prende sempre più piede e hanno bisogno di qualche mancia elettorale».
Piantedosi prova a difendere la proposta con cui FdI spera di raccogliere voti per Cirielli nella difficile rimonta sull’avversario del fronte progressista, Roberto Fico: «Condonare significa, a determinate condizioni, mettere in regola vecchie procedure, resettare e ripartire – sostiene -. Credo che sia un’operazione di buon senso consentire anche ai cittadini campani di fare qualcosa che fu consentito a quelli di altre 19 regioni». In palio c’è la Campania, che Palazzo Chigi considera contendibile. E allora via libera all’annuncio della sanatoria che vale per tutta l’Italia ma è argomento particolarmente sentito nel Sud dei tanti abusi edilizi. Promessa elettorale a cui si aggiungono i 100 euro per i cittadini campani con pensione minima, assicurati dal viceministro agli Esteri, Cirielli, che mette sul piatto anche «trasporti gratuiti per le forze dell’ordine e militari». A patto che indossino la divisa in metropolitana e bus. «A forza di spararle grosse, Cirielli è diventato Totò che cerca di vendere la Fontana di Trevi. Ora è arrivato a promettere che darà 100 euro in più per la pensione minima attraverso i fondi di coesione», replica Piero De Luca, deputato e segretario campano del Pd.