Il Messaggero, 15 novembre 2025
Al Sud non a norma un’abitazione su due. Ma aumenta chi si è messo in regola
In Italia ci sono 15 case illegali ogni 100. Ma nel 2015 erano una su 5. L’ultima fotografia dell’Italia che resiste alla ruspe l’ha fornita l’altro ieri l’Istat nel rapporto dedicato al Benessere equo e sostenibile. «Nel 2022 afferma l’Istat la proporzione tra nuove abitazioni abusive e autorizzate, 15,1 ogni 100, è rimasta sostanzialmente invariata rispetto all’anno precedente, così come le sue differenze territoriali. L’abusivismo edilizio, marginale nelle regioni del Nord, conserva un peso rilevante nel resto del Paese».
Nelle regioni del Centro si contano 14,7 abitazioni abusive ogni 100 autorizzate, mentre nel Mezzogiorno quelle illegali sono quasi la metà, oltre 40 ogni 100. Al Nord il rapporto tra le abitazioni abusive e quelle con le carte in regola scende a 4,6 ogni 100.
In Basilicata e Calabria, segnala sempre l’Istat nel rapporto sul Benessere equo e sostenibile, le case fuorilegge sono addirittura di più di quelle regolari: 54,1 ogni 100. Un record. La Campania conquista il terzo gradino di questo podio poco lusinghiero, con 50,4 abitazioni abusive su 100. Seguono la Sicilia (48,2), la Puglia (34,8), l’Abruzzo e il Molise (30). Anche nel Lazio però il fenomeno si mantiene su livelli preoccupanti (20 case illegali ogni 100 autorizzate), così come in Sardegna (22,5).
«L’abusivismo edilizio denuncia Legambiente è una piaga che tiene in ostaggio il territorio, la legalità e lo sviluppo del nostro Paese ormai da decenni». Al nuovo abusivismo, fa notare l’associazione, si somma quello vecchio, che non è rientrato nelle sanatorie dei precedenti condoni edilizi e che deve essere, quindi, necessariamente abbattuto. Legambiente ha anche acceso un faro sulle mancate demolizioni. Dal 2004 al 2022, in Campania, Sicilia, Calabria, Puglia e Lazio, è stato buttato giù soltanto il 15,3% dei 70.751 immobili abusivi per i quali era stato stabilito l’abbattimento. Il dato sulle demolizioni eseguite è contenuto nell’ultimo rapporto «Abbatti l’Abuso!» di Legambiente, datato 2023. Nei Comuni siciliani le ruspe hanno demolito il 19,2% degli immobili fuorilegge. Nel Lazio il 17,2% delle abitazioni abusive è stato tirato giù tra il 2004 e il 2022, in Campania il 13,1% e in Puglia il 10,2%. In Calabria meno di una casa illegale su dieci è stata demolita nel periodo preso in esame. La provincia con il migliore rapporto tra ordinanze emesse ed eseguite dai Comuni del suo territorio è quella di Rieti (41,8%). Sotto il 10% troviamo invece le province di Cosenza, Taranto, Brindisi, Caltanissetta, Barletta Andria Trani, Reggio Calabria, Foggia e Catanzaro. Tra i Comuni capoluogo, prosegue il rapporto di Legambiente, il risultato migliore è stato registrato ad Avellino (39,4%). Male Catanzaro (0,7%), Brindisi (0,2%) e Benevento (0). Nella provincia di Benevento spicca tuttavia un piccolo Comune. Si tratta di Sant’Arcangelo Trimonte, 476 abitanti, che ha emesso 17 ordinanze dal 2014 al 2022 e ne ha eseguite altrettante.Il record “negativo” per numero di ordinanze emesse in rapporto alla popolazione spetta infine alla Campania, dove, sempre dal 2004 al 2022, è stata aperta una pratica per abusivismo edilizio ogni 236,6 abitanti.