Avvenire, 13 novembre 2025
Regionali: l’Antimafia individua otto impresentabili
Sono otto i candidati “impresentabili” alle elezioni regionali del 23 e 24 novembre prossimo in Campania e Puglia (più altri 8 nelle comunali in 4 centri campani sciolti per mafia: Caivano, Monteforte Irpino, Acquaro e Capistrano.). Nessuno per le votazioni in Veneto. È quanto emerge dalle verifiche svolte dalla Commissione parlamentare antimafia, guidata da Chiara Colosimo, in merito a violazioni del codice di auto regolamentazione dei partiti. Per la Campania, si tratta di tre candidati nelle liste che sostengono il centrodestra, con la corsa di Edmondo Cirielli a governatore, e di uno per la candidatura di Roberto Fico, candidato del “campo largo” di centrosinistra. In Puglia, invece, tre nomi sono nella lista di Forza Italia, che supporta Luigi Lobuono per la presidenza della Regione, mentre un altro è nella lista “Alleanza Civica Per La Puglia”. Secondo il codice – che non è un obbligo di legge e stabilisce criteri specifici legati alla situazione giuridica dei candidati – in Campania nella black list è finito Davide Cesarini, candidato al consiglio regionale per “Democrazia cristiana con rotondi centro per la libertà”; Luigi Pergamo, nella lista “Pensionati consumatori Cirielli presidente”; Pierpaolo Capri, in corsa con “Unione di Centro”, e Maria Grazia Di Scala, nella lista “Casa riformista per la Campania”. In Puglia gli impresentabili sono Antonio Ruggiero, candidato con Forza Italia, così come Paride Mazzotta e Pasquale Luperti.
Infine, c’è Marcello Cocco nella lista “Alleanza civica per la Puglia”. Ma già fioccano le proteste.
Mazzotta, ad esempio, parla di un «errore di persona», ma dalla Commissione si ribatte che «risulta rinviato a giudizio per i reati citati». Mentre Di Scala lamenta di essere finita nella lista per «fatti risalenti a oltre dieci anni fa», rispetto ai quali è emersa «la mia totale estraneità».