Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2025  novembre 13 Giovedì calendario

La Germania riforma il servizio militare: leva obbligatoria se non bastano i volontari

Dopo mesi di litigi il governo Merz ha trovato l’accordo sulla riforma della leva semi-obbligatoria. E le novità sono rilevanti. Al compimento dei 18 anni a tutti i tedeschi arriverà dal primo gennaio del 2026 un formulario per determinare se sono idonei a svolgere il servizio militare. Per gli uomini compilare il modulo sarà obbligatorio, per le donne no. E altrettanto vincolante sarà per gli uomini l’esame di idoneità fisica e mentale.
L’arruolamento vero e proprio sarà invece volontario. Ma soltanto finché non sarà raggiunto l’obiettivo prefissato dal governo, che vuole ottenere progressivamente quota 260mila soldati, ottantamila in più rispetto ad oggi, e 200mila riservisti.
L’obiettivo della coscrizione è consentire al ministero della Difesa di avere un quadro chiaro sul numero esatto degli idonei. E il governo pensa di rendere l’adesione alla leva più attraente offrendo uno stipendio di 2.600 euro lordi al mese, più altri benefici se il soldati decide di rimanere almeno dodici mesi in servizio.
Se non bastasse, se il numero degli arruolati fosse ancora insufficiente, il governo può chiedere al Bundestag di approvare la cosiddetta “Bedarfswehrpflicht”, la “leva obbligatoria su necessità”. Se passasse l’esame del parlamento consentirebbe al governo di attivare un meccanismo di arruolamento “casuale” ma obbligatorio. La lotteria dei coscritti, tuttavia è solo “l’ultima ratio” sottolinea il governo. Il via libera definitivo alla riforma è atteso nelle prossime settimane dal Bundestag.