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 2025  novembre 13 Giovedì calendario

Dai permessi di soggiorno ai borseggi, la stretta leghista

Raccontano che a fare da innesco al nuovo pacchetto sicurezza presentato ieri dalla Lega sia stata una frase di Giorgia Meloni sui social dello scorso 5 novembre: «La difesa è sempre legittima». Era un riferimento al 68enne di Rovigo che pur avendo sparato a un ladro non è stato indagato. A stretto giro, la Lega aveva diffuso una foto di Matteo Salvini ed altri esponenti del partito – tutti con una t-shirt con la stessa frase – risalente al 2019. Come a dire: «Il copyright è nostro».
Fatto sta che la Lega considera necessario tornare a intestarsi la partita sulla sicurezza. Con un pacchetto di 14 provvedimenti messi a punto dal sottosegretario all’Interno Nicola Molteni e da quello alla Giustizia Andrea Ostellari. Oltre a un «osservatorio sull’islamizzazione» fortemente voluto dalla vice di Salvini, Silvia Sardone, e dalle eurodeputate Susanna Ceccardi e Anna Maria Cisint.
Si tratta, secondo Molteni, di «alzare l’asticella» a soli cinque mesi dalla conversione del dl Sicurezza «in coerenza con le norme già in vigore. Che hanno consentito per esempio, di mettere fine alla vergogna dei borseggi da parte delle giovani madri, fino a poco fa assolutamente impunite». I borseggi non dovranno più essere perseguiti solo su denuncia della vittima, ma anche d’ufficio.
Tra le proposte, appunto lo stop all’iscrizione automatica nel registro degli indagati, sia per i cittadini che si difendono sia per le forze dell’ordine. Queste ultime godrebbero di rafforzamento della tutela legale già introdotta dal precedente decreto. E c’è l’assai discussa «garanzia finanziaria» per gli organizzatori delle manifestazioni: «La si chiami fidejussione, assicurazione, cauzione – dice Molteni —: il punto è che la sacrosanta libertà di manifestare non può diventare la libertà di distruggere le città e aggredire le forze di polizia». La norma prevede la depenalizzazione per le violazioni al preavviso per le manifestazione, ma vengono aumentate le sanzioni.
E poi, c’è l’estensione alle seconde case della procedura accelerata per gli sgomberi degli immobili occupati: «Stop ai ladri di case», sintetizza Molteni. L’occupazione costerà tra i 2 e i 7 anni di carcere. Il non fermarsi all’alt della polizia diventa un reato e non solo una sanzione pecuniaria. Da 1 a 5 anni di carcere, salvo aggravanti. «Nasce dalla vicenda Rami», spiega Molteni. E poi, decise limitazioni ai permessi di soggiorno per i ricongiungimenti familiari. Il reddito per chiedere il ricongiungimento passa da 7mila a 13 mila euro. E c’è l’estensione anche ai reati meno gravi per l’ammonimeto ai minori tra i 12 e 14 anni.
Ma le tensioni con i Fratelli d’Italia sull’argomento sono concrete? «Alcune di queste norme nascono da una sensibilità condivisa – spiega un meloniano di rango —. Ma è molto difficile che la discussione nasca prima del prossimo anno».