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 2025  novembre 12 Mercoledì calendario

Un terzo dell’export e metà dell’import prodotto dalle multinazionali estere

Le imprese a controllo estero in Italia sono pari allo 0,4% delle aziende residenti, occupano il 9,8% degli addetti, producono il 21% del fatturato e il 17,5% del valore aggiunto dell’Industria e dei Servizi. Rilevante è il loro peso negli scambi con l’estero di merci e nella spesa privata in ricerca e sviluppo. È quanto emerge da una analisi dell’Istat sul 2023. Queste imprese contribuiscono in modo significativo all’interscambio commerciale italiano e infatti realizzano il 35,8% delle esportazioni nazionali di merci (+0,7% rispetto al 2022) e attivano il 49,7% delle importazioni, (+0,2 %). Si confermano quote elevate di esportazioni verso l’Italia nei settori tradizionali del Made in Italy. Nell’industria, la possibilità di accedere a nuovi mercati è la motivazione prevalente per realizzare nuovi investimenti all’estero per tre su quattro dei gruppi multinazionali italiani. Tra le altre motivazioni: l’aumento della qualità e lo sviluppo di nuovi prodotti (uno su quattro) e l’accesso a nuove conoscenze o competenze tecniche specializzate (uno su cinque).
Provenienti da 106 Paesi, le multinazionali estere sono attive in Italia con 18.825 controllate (+2,1% rispetto al 2022), occupano oltre 1,8 milioni di addetti (+4,2%), fatturano 887 miliardi di euro (-2,3%), producono oltre 188 miliardi di valore aggiunto (+8,3%) e sostengono una spesa in ricerca e sviluppo di oltre 6 miliardi (+6,8%).

Le controllate estere operano prevalentemente nei servizi (71,7%) ma la loro presenza rimane rilevante anche nell’industria (28,3%). Il fatturato delle multinazionali estere nell’industria rappresenta il 41,3% del fatturato totale a controllo estero, in diminuzione rispetto al 2022 (46,7%). Il contributo delle multinazionali estere ai principali aggregati economici nazionali resta stabile nel 2023 rispetto al 2022: 9,8% degli addetti (+0,1 punti percentuali rispetto al 2022), 21% del fatturato (stabile), 17,5% del valore aggiunto (+0,1%). In crescita e pari al 38,3% il loro contributo alla spesa in ricerca e sviluppo (+0,7%). Le multinazionali italiane confermano la presenza all’estero in 171 Paesi con 25.273 controllate (-0,9% rispetto al 2022) che occupano oltre 1,7 milioni di addetti (-2,6%) con un fatturato di 560 miliardi (+1,3%).