12 novembre 2018
Oggi 191 - Spazio 2019
Il prossimo luglio saranno cinquant’anni che l’uomo è sbarcato sulla Luna.
Celebreremo in qualche modo?
Intanto la Luna è di nuovo al centro delle speculazioni di tutti quanti. La Nasa ha ricevuto un forte impulso direttamente da Trump. I cinesi ci stanno pensando seriamente, i russi mordono il freno perché non hanno abbastanza soldi, gli europei lavorano insieme agli americani, anche se, quando si parla di spazio, la collaborazione tra i vari paesi del mondo è oggi piuttosto forte.
Che cosa si propongono con la Luna? Avevo capito che l’interesse di tutti riguardava Marte.
Ci sono due obiettivi, relativamente alla Luna: trasformarla in una tappa intermedia nel viaggio di un equipaggio umano verso Marte, che dovrebbe avvenire intorno al 2030; sfruttarla economicamente, cioè estrarre dal suolo lunare materiali preziosi per la nostra vita.
Ci saranno lanci già nel 2019?
I programmi cambiano di continuo, quindi è meglio non azzardare date. Per esempio, il nostro Luca Parmitano il prossimo luglio doveva tornare sulla stazione orbitante Iss, ma dopo l’incidente dello scorso ottobre alla Soyuz la missione è in dubbio. In ogni caso: gli americani si propongono di dare inizio alle operazioni dalla fine del 2019. Quando ti spiegano quello che vogliono fare ti gira la testa: piattaforme orbitanti, edifici costruiti con la polvere celeste, colonie umane alimentate con serre spaziali e riserve idriche sotterranee, flottiglie di mini-robot scavatori e stampanti in 3D per fornire agli astronauti ogni possibile utensile di cui avranno bisogno. Cioè, in pratica: andare sulla Luna per restarci.
Serre spaziali?
Test dell’università dell’Arizona mostrano che in meno di sei metri quadri si possono coltivare patate, pomodori, peperoni e altri vegetali senza aver bisogno del suolo.
E i cinesi?
Si sono costruiti una loro stazione di controllo lunare in Argentina. Si parla sempre della costruzione di una loro stazione spaziale orbitante. Può darsi che la lancino già nel 2019.
Le idee di quel miliardario americano sul turismo spaziale?
Sono due miliardari americani, Elon Musk e Richard Branson. Musk ha annunciato, in mezzo ai soliti misteri, il primo turista spaziale da far orbitare intorno alla Luna per la prossima estate. Sarebbe un miliardario giapponese. C’è da credergli fino a un certo punto, aveva già promesso che questa cosa si sarebbe verificata nel 2017. Quanto a Branson, i suoi primi tre turisti spaziali sarebbero addirittura italiani. Tutte notizie da prendere con le molle.