1 maggio 2017
Oggi 110 - Primarie
• Che cosa significa la frase «Renzi ha vinto le primarie del Pd»?
Da capo del governo Renzi aveva varato tutta una serie di riforme. I suoi odiatori raccolsero le firme per sottoporre queste riforme a un referendum. Il referendum si svolse il 4 dicembre scorso. Renzi perse per 40 a 60. Quindi si dimise da segretario del partito e da presidente del Consiglio. A fare il presidente del Consiglio venne chiamato Paolo Gentiloni, a reggere la segreteria del Pd Matteo Orfini. Poi si organizzò una competizione elettorale tra tutti quelli che nel Pd volevano diventare segretari del partito al posto di Renzi. Si iscrisse alla gara anche Renzi. Queste sono le cosiddette «primarie».
• Ha vinto Renzi, mi pare.
Sì, molto nettamente. Primo Renzi, col 70% dei voti. Secondo Andrea Orlando, col 19,5%. Terzo Michele Emiliano, col 10,5. Andrea Orlando è l’attuale ministro della Giustizia. Michele Emiliano l’attuale governatore della Puglia.
• Vittoria netta, no?
Nettissima. Hanno votato due milioni di persone, una cifra inferiore a quella delle primarie di un tempo, ma al massimo delle aspettative. Vittoria piena, perciò: hanno votato in tanti, e il distacco dai due avversari è molto consistente.
• Che se ne farà Renzi adesso di questa vittoria?
Cercherà di varare una nuova legge elettorale, forse addirittura mettendosi d’accordo con il M5s e la Lega, che come lui vogliono andare alle elezioni al più presto. Il candidto del M5s alla presidenza del Consiglio, Luigi Di Maio, ha fatto intendere che d’accordo ci si può mettere. Renzi si dichiara disponibile. Salvini ha sempre detto di voler votare subito «con qualunque legge». Le due attuali leggi in vigore, una per la Camera e una per il Senato, diversissime, vanno armonizzate e corrette in modo da rendere possibile, dopo il voto, la formazione di una maggioranza. Renzi vuole una legge che metta di fronte, senza terzi incomodi (Berlusconi), grillini e democratici. Quelli del Movimento 5 stelle pure. La data più probabile sarebbe il 5 novembre.