17 aprile 2017
Oggi 108 - Erdogan
Chi è Erdogan?
È il presidente della Turchia. Sposato con una bella signora, che gira sempre velata e si chiama Emine. I due hanno quattro figli. Erdogan è stato primo ministro a partire dal 2003 e poi nel 2014 si è fatto eleggere presidente della Repubblica. La scorsa estate ha sventato un colpo di stato, dopo il quale ha proclamato lo stato d’emergenza e messo in carcere 130 mila turchi: giornalisti, magistrati, sindacalisti, insegnanti, tutta gente che gli faceva opposizione o che lo stesso Erdogan reputava scomoda. Da ultimo, Erdogan ha indetto un referendum per modificare completamente la Costituzione e concentrare nelle mani del presidente tutti i poteri. Questo referendum s’è svolto domenica scorsa. La nuova Costituzione, che trasforma Erdogan in un dittatore, è stata approvata col 51,4% dei voti.
• Voto regolare?
Gli osservatori dell’Osce hanno detto che il voto «non è stato all’altezza degli standard internazionali». L’Osce è un’organizzazione a cui aderiscono 57 paesi (tra cui la Turchia) messa in piedi per tutelare la democrazia e la sicurezza. Ha mandato in Turchia 60 osservatori, invitati dallo stesso Erdogan. Il capo di questi osservatori, Tana de Zulueta, ha detto che sono state validate schede senza timbro e che durante la campagna elettorale Erdogan ha speso molti soldi pubblici per sostenere il sì. Il no insomma sarebbe stato boicottato. Secondo l’Osce, il voto non è valido. Migliaia di oppositori di Erdogan sono scesi in piazza per protestare.
• E Erdogan?
Tira dritto e dice che l’elezione è stata la più democratica della sua vita. Ma ha qualche problema: il 49 per cento di “no” mostra che il Paese è spaccato in due. Istanbul, Ankara, Smirne, Antalya e gli altri centri produttivi del Paese hanno votato no, mentre la nuova Costituzione presidenzialista ha avuto un gran successo tra gli emigrati. Le relazioni col resto del mondo sono difficili, anche quelle con l’ultimo alleato Putin. La possibilità che la Turchia entri nella Ue sono ridotte al lumicino.