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 2017  marzo 27 Lunedì calendario

Oggi 105 - Europa

Come mai si sentono in giro tutti questi elogi al ministro degli Interni, Marco Minniti?

Perché sabato scorso il Papa era a Monza circondato da un milione di persone, e non c’è stato il minimo incidente. E nello stesso tempo, a Roma, erano radunati capi di stato e di governo di 27 paesi, ed erano stati organizzati due sit-in e quattro cortei, uno dei quali dei black blo. E  anche a Roma tutto si è svolto tranquillamente.

 

Che cos’era questa adunata di capi di stato e di governo?

Erano i sessant’anni dal Trattato di Roma, quello che diede vita alla Comunità Economica Europea, l’antenata dell’attuale Unione Europea. Nel 1957 i paesi firmatari del Trattato di Roma erano sei, e c’era il Regno Unito. Sabato scorso, i paesi rappresentati a Roma erano 27, e il Regno Unito non c’era più. Il presidente del Consiglio Gentiloni ha messo in evidenza che il Trattato del 1957 ha contribuito a tenere in pace paesi che per un migliaio d’anni circa hanno passato il tempo a farsi la guerra.

 

S’è trattato solo di una passeggiata, un week end a spese dei contribuenti?

No, è stato firmato, con una certa solennità, un altro Trattato, abbastanza complicato da scrivere, perché, come sempre, alcuni volevano che nel testo del 2017 ci fossero certe cose, e altri non volevano che quelle cose ci fossero. In particolare: si voleva - specialmente i tedeschi - sancire che d’ora in poi i Paesi della Ue avrebbero potuto marciare a velocità diverse, che è un po’ come dire che ci si prepara a far circolare due monete. Polonia e baltici non erano assolutamente d’accordo, noi e i francesi sì. S’è adottata alla fine una formula di mezzo, che dice la cosa senza però proprio dirla del tutto: «Agiremo insieme ogniqualvolta sarà possibile, a differenti ritmi e intensità dove necessario, come abbiamo fatto in passato entro la cornice dei Trattati». Salvo aggiungere: «La nostra Unione è indivisa e indivisibile». Un colpo di qua e un colpetto di là. Come fanno, sempre o quasi semre, i politici di tutto il mondo.