Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  gennaio 02 Lunedì calendario

Oggi 93 - Meningite

Meningite Mentre scriviamo, le agenzie battono altre notizie relative alla meningite: due ricoveri seri a Roma, un caso in Liguria (il secondo), altri tre malati in Toscana, regione particolarmente colpita dalla malattia: in due anni sono morte 61 persone, 31 nel 2015 e 30 nel 2016, da ultimo un bambino di 22 mesi a Firenze, spirato mentre a Napoli moriva un ragazzo di 18 anni. Tutti questi casi segnalano un’epidemia? Di sicuro no: il Comitato Nazionale contro la Meningite informa che ogni anno si ammalano circa mille persone. È nella media che, tra queste, perdano la vita in 80-40 infettati. È solo la concentrazione di casi negli ultimi mesi, specie in Toscana, che può aver generato un allarme.

Toscana Come mai, però, la Toscana? La spiegazione sembra questa: il focolaio sarebbe stato acceso nel 2012 dalla nave da crociera Msc Orchestra. Attraccò a Livorno con quattro casi a bordo, provocati da una turista del Tennessee che l’aveva contratta attraverso un farmaco avariato a cui aveva fatto ricorso per curare un mal di schiena. Dal laboratorio del Massacchussets dove il bacillo aspergillus aveva contaminato la pomata, il male si diffuse in nove Stati americani, mandando all’ospedale 91 persone e uccidendone 9. Nonostante i tremila passeggeri dell’Orchestra siano stati tutti vaccinati, qualcuno deve aver portato a terra l’infezione. Esistono infatti i portatori sani e tale doveva essere anche la turista del Tennessee.

Che cos’è La meningite è un’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello. Febbre, mal di testa, nausea, vomito, rigidità alla nuca. Il tempo di incubazione nella grande maggioranza dei casi è di 3-4 giorni. Si può confondere con l’influenza e questo fa tante volte ritardare il ricorso al medico e alle cure. Se non ci si cura, si muore una volta su due. Il vaccino non garantisce al cento per cento ma è comunque una buona idea. Ci si infetta per via aerea e a distanza ravvicinata. Focolai ideali della malattia: i luoghi chiusi, come le discoteche.