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 2016  dicembre 19 Lunedì calendario

Oggi 91 - Grillo

Idee Grillo ha sempre pensato che un deputato o un sindaco sono burattini nelle mani sue e di Casaleggio, gente che deve fare ciecamente solo quello che dicono loro. Non è in fondo mai successo. Questa filosofia ha avuto problemi soprattutto a livello comunale. Ultimo caso: la sindaca di Roma, Virginia Raggi, rimasta prima cittadina ma all’apparenza esautorata dopo le ultime vicende.

Ultime vicende Le ultime vicende sono queste: l’assessora all’Ambiente, Paola Muraro, colpita da un avviso di garanzia, è stata costretta a dimettersi. Da un pezzo Grillo voleva che fosse licenziata, ma Virginia l’aveva difesa a spada tratta. Due giorni dopo, il suo braccio destro, Raffaele Marra, è addirittura finito in carcere, accusato di corruzione per aver comprato a poco appartamenti di lusso dal costruttore Scarpellini, da lui favorito quando dirigeva le politiche abitative del Campidoglio ai tempi di Alemanno (palazzi presi in affitto dal comune a prezzi milionari). Per via di Marra, su cui Virginia s’era davvero giocata la faccia («o lui o io»), la sindaca tra venerdì e sabato è stata veramente sul punto di doversi dimettere.

Casaleggio È stata Casaleggio junior a salvarla, con l’argomento che la perdita di Roma, e in questo modo, avrebbe compromesso gravemente la corsa dei grillini a Palazzo Chigi nelle prossime forse imminenti elezioni. Grillo ha costretto la sindaca a mandar via altri due sodali dal curriculum non trasparente, o forse solo antipatici: il vicesindaco Davide Frongia (rimasto però assessore allo Sport) e il capo della sua segreteria, Salvatore Romeo. Tutta gente - Marra compreso - che viene da destra. Grillo come vicesindaco voleva un fido di Casaleggio, che fa l’imprenditore e si chiama Massimo Colomban. Lei ha resistito, lui ha rinunciato. Il braccio di ferro con la Raggi, prossima - si dice - a un avviso di garanzia («se arriverà, valuterò»), non è finito. Il suo protettore Luigi Di Maio, candidato in pectore a presidente del consiglio, è intanto sotto accusa.