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 2023  gennaio 24 Martedì calendario

“RIINA HA PORTATO ALLA DISTRUZIONE” - L’INTERCETTAZIONE IN CUI ANTONINO ANELLO E GIOACCHINO BADAGLIACCA, BOSS ARRESTATI DAI CARABINIERI NEL BLITZ CHE HA COLPITO LA FAMIGLIA DI ROCCA MEZZOMONREALE A PALERMO, SMERDAVANO TOTÒ RIINA, INDICANDOLO COME COLUI CHE HA AMMAZZATO COSA NOSTRA: “ERAVAMO I PADRONI DEL MONDO. QUANDO UNA PERSONA HA IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA… SE NON SI FOSSE COMPORTATO COSÌ NON AVREMMO AVUTO TUTTI QUESTI PENTITI. BUSCETTA? AVEVA SETTE PAIA DI COGLIONI…” -

L'inchiesta con il blitz antimafia che questa mattina ha colpito il mandamento di Cosa Nostra di Palermo , rivela [...] i boss che, al telefono, intercettati dagli inquirenti, parlavano male di Totò Riina e lo ritenevano responsabile della caduta della mafia e della sua perdita del potere. [...]

I boss intercettati contro Totò Riina «Io mi faccio il conto che eravamo i padroni del mondo perché tu andavi da una parte e trovavi il portone aperto». «No, tutte cose sono finite. Quando una persona ha il delirio di onnipotenza... Nella vita per far funzionare qualsiasi cosa ci vuole equilibrio. Tiri la corda e la rompi... perché si è mangiato tutto e ha portato alla distruzione. Ti dico una cosa, sarebbero cambiati lo stesso i tempi, ma però non saremmo combinati in questa maniera... non con tutti questi pentiti». «Perché tu pensi che se lui non si fosse comportato così, ci sarebbero stati tutti questi pentiti?».

Ragionavano così Antonino Anello e Gioacchino Badagliacca, arrestati dai carabinieri nell'ambito del blitz che ha colpito in particolare la famiglia di Rocca Mezzomonreale. Sette le misure cautelari emesse dal gip ed eseguite all'alba tra Palermo, Riesi e Rimini.  [...]

«Quando tu metti mano con gli sbirri ma che senti fare (che vuoi fare, ndr)? - diceva Gioacchino Badagliacca - Ma poi non è nel dna di questa cosa. Le bombe là fuori, fare morire gente innocente... Queste cose onesto sono? Cose di un cristiano che ha onore? Ma perché se muori tu, muore tua figlia a te ti piacerebbe? Che è innocente».

[...]

«Non è che uno vuole giustificare - ragionava ancora il boss -, perché uno nella vita fa una scelta e da deve portare sempre avanti fino alla morte, però ha portato al punto le persone a non credere più in quello che fa». Una critica che investiva non solo la 'gestionè Riina ma anche quei mafiosi che si erano alleati con lui, tra i quali lo storico capomandamento Antonino Rotolo, per il quale secondo Badagliacca e Anello, era già stata decretata la condanna a morte, scongiurata solo grazie alla carcerazione. «Nino Rotolo è vivo perché è stato arrestato...». I due interlocutori, annota il gip nell'ordinanza, interloquivano anche della 'staturà mafiosa di Tommaso Buscetta. «Tuo nonno mi dice che era un cristiano con sette paia di cog...», tagliava corto Anello.