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 2022  novembre 23 Mercoledì calendario


Ivana Jelinic, al vertice dell’Enit arriva l’amica di Santanchè

“Quando l’ho letta pensavo fosse un fake…”. È il commento, tra il divertito e lo sconsolato, di un addetto ai lavori alla lettera inviata ai presidenti di Federturismo, Confturismo e Assoturismo il 16 novembre scorso dalla neo-ministra Daniela Santanchè. Nella missiva si annunciava il cambio al vertice di Enit. “Desidero comunicarVi che è mio intendimento provvedere alla sostituzione dell’amministratore delegato di Enit, nominando la dottoressa Ivana Jelinic”. Cinque righe desinate a ribaltare – per la terza volta in 18 mesi – l’ente deputato alla promozione del turismo italiano all’estero.
A giustificare lo sconforto dell’addetto ai lavori il cv dell’ad in pectore (il ministero, contattato dal Fatto, non ha voluto né confermare né smentire la nomina). Jelinic (che per il giornale di settore Guida Viaggi, dottoressa non è affatto) è presidente della Federazione Italiana Associazioni Imprese di Viaggi e Turismo (Fiavet), l’associazione delle agenzie di viaggio fisiche, che in un settore ormai votato al digitale, ai big data, rappresentano un passato “analogico” in via di estinzione. Nell’autopresentazione della 38enne Ivana si legge: “Dalla sua agenzia di viaggi ha disegnato le prospettive di un settore partendo da un’ottica microeconomica per pianificazioni nazionali e internazionali mai così vicine alle imprese”. L’agenzia da dove “disegna le prospettive del settore”, è la Igei di frazione Tavernelle (Pg), impresa individuale con zero dipendenti, che ha un sito internet irraggiungibile e una pagina Facebook aggiornata al 31 dicembre 2021.
Però Jelinic vanta una solida amicizia con Santanchè, tanto che è stata tra le prime a congratularsi con lei una volta divenuta ministro: “Come presidente di Fiavet, faccio le mie più vive congratulazioni alla ministra del Turismo, Daniela Santanchè. Sono molto contenta di potermi confrontare con una donna battagliera, in un governo dove per la prima volta abbiamo un premier donna, Giorgia Meloni. (…) Sono certa che Santanchè eleverà questo ruolo con la sua concretezza e grande capacità di programmazione”, aveva dichiarato.
Ma la nomina di Jelinic all’Enit pone un problema. Dovrà infatti prendere il posto dell’attuale ad, Roberta Garibaldi, nominata nell’ottobre 2021 dall’ex ministro del Turismo Massimo Garavaglia. A sua volta, Garibaldi aveva “sostituito” Giuseppe Albeggiani, nominato dallo stesso Garavaglia il 17 giugno 2021. In quei tre mesi e 21 giorni, Albeggiani aveva promosso una due diligence sui conti e sui costi delle sedi estere; riorganizzato budget; rivisto impegni di spesa. Un lavoro di riordino del “carrozzone” che non aveva soddisfatto Garavaglia, il quale l’8 ottobre 2021 lo aveva rimosso, motivando la decisione con la necessità per Enit di avere una guida esperta in “enogastronomia”.
Albeggiani aveva impugnato il decreto di licenziamento per carenza di motivazione, ottenendo prima una sospensiva dal Consiglio di Stato, poi, a fronte di un secondo decreto del ministero, aveva fatto ricorso al Tar. Ad agosto 2022 il Tar ha dichiarato valido il secondo decreto, ma ha anche stabilito per Albeggiani un risarcimento, il cui ammontare non è stato ancora quantificato. Ma, tra danno d’immagine e mancati guadagni, la cifra non sarà trascurabile.
L’iter, a distanza di un anno, potrebbe ripetersi uguale, con Garibaldi questa volta nelle vesti della rimossa. Ciò che è sicuro è che il nuovo ad di Enit avrà le mani libere in termini di spesa, anche perché dal giugno scorso l’ente – che può vantare su un finanziamento statale annuale di oltre 30 milioni e che oggi conta sostanziosi avanzi di cassa, grazie ai risparmi fatti nel biennio Covid – è privo di un presidente.
Una delle principali voci di spesa di Enit sono le sponsorizzazioni, come sa Santanchè, che fino a novembre 2021 si occupava di raccolta pubblicitaria con la sua Visibilia, ora gestita dal compagno Dimitri. E lo sa bene anche Rcs Communication di Urbano Cairo, che nel 2021 ha ricevuto 1.086.410 milioni per il Giro d’Italia e 427.000 euro per la Volleyball Nations League. Enit ha già anche messo a bilancio ulteriori 4.000.380 per il Giro d’Italia 2022. Tutti soldi che fino a oggi sono andati a Rcs, ma che un domani potrebbero cambiare destinazione.