Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2022  agosto 17 Mercoledì calendario


Il ritiro dell’Uomo Ragno da Instagram e Twitter

«Hello and Goodbye». Tom Holland, in arte l’Uomo Ragno, lascia i social. L’attore britannico ha detto addio ai suoi 67,7 milioni di follower con un post nel quale ha sottolineato di aver preso la decisione per salvaguardare la sua salute mentale. Instagram e Twitter per la star sono «sovrastimolanti e opprimenti». «Rimango intrappolato e mi deprimo leggendo cosa viene scritto di me online», ha precisato. «L’effetto sul mio stato d’animo è molto negativo ed è per questo che ho deciso di fare un passo indietro e cancellare l’app». Gli account rimangono per ora online, ma lui non interagirà più: non leggerà i commenti, non condividerà immagini o notizie. Si prenderà una pausa. 
Non è il primo personaggio a lanciare un avvertimento sull’impatto dei social, che stando a una ricerca di Global WebIndex sono oggi utilizzati dal 58,4% della popolazione globale. Prima di lui si sono chiamati fuori, anche se spesso solo temporaneamente, le cantanti Miley Cyrus e Selena Gomez, il musicista Ed Sheeran e tanti altri. Millie Bobby Brown, che a soli 18 anni è già un’attrice e produttrice di successo – è stata lanciata da Stranger Things e ha interpretato il ruolo della protagonista e prodotto per Netflix Enola Holmes — ha spiegato che il problema è che gli apprezzamenti e le critiche del pubblico possono «portarti a fare scelte avventate, soprattutto quando sei molto giovane. Leggi e ti chiedi: cos’è che odiano di me? Io stessa ancora non so esattamente chi sono. Provi a essere una persona diversa, ma non piace neanche quella. Dopo un po’ non sai più come comportarti, la tua autostima ne risente, non hai il coraggio di dire ciò che pensi». Brown ha affidato Facebook e Instagram a un’assistente: come Holland ha tolto l’app dal telefono. Preferisce non guardare. 
L’impegno 
La salute psichica è purtroppo ancora un tabù, ma serve parlarne, anche se non è facile 
Simpatico, spiritoso, pieno di successo, Holland non mostra segni evidenti di disagio ma ansia e depressione sono disturbi subdoli: «Dobbiamo parlare di più della salute mentale», ha sottolineato nel suo ultimo post. Il tempo dirà se il commiato dell’attore sarà duraturo. I social sono uno strumento importante per la promozione e chi lascia tende a tornare: lo stesso Spider-Man ha riconosciuto la potenza di Instagram ricordando ai suoi fans, prima di salutare definitivamente, gli enti benefici che appoggia, in particolare Stem4, una charity per ragazzi in difficoltà, e la sua organizzazione, The Brothers Trust. Ha attorno a sé una famiglia unita che ha fatto di tutto per proteggerlo dagli eccessi della celebrità. I genitori – la madre Nikki è una fotografa e il padre Dom uno scrittore-attore che alcuni anni fa ha raccontato con humour l’ignominia di essere sorpassati dalla prole – abitano nella stessa casa di sempre, nel quartiere londinese di Kingston, e hanno fondato per i quattro figli maschi un ente a scopo benefico attraverso cui appoggiare cause a loro care. Holland di recente ha acquistato casa vicino ai genitori. 
La notizia che uno degli attori più amati della nuova generazione stia attraversando un momento difficile ha avuto molta eco in Gran Bretagna, dove la salute mentale è un problema per il 20% dei minorenni e dove non sono mancate negli ultimi anni tragedie all’apparenza causate da piattaforme online. L’ultima, quella di Archie Battersbee, il 12enne che si sarebbe soffocato per via di una sfida su TikTok (i macchinari che lo tenevano in vita sono stati spenti dopo una lunga battaglia legale). Holland ha incoraggiato la sua tribù a parlare dei propri problemi e chiedere aiuto: «La salute mentale – ha sottolineato la star, che sarebbe tra i papabili per il ruolo di James Bond – è purtroppo ancora un tabù, ma bisogna parlarne, anche se non è facile».