Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2022  giugno 23 Giovedì calendario


Anoressia, il casting della vergogna

C’è una casting director che fa un video su Instagram in cui dice: «Per una nota trasmissione televisiva stiamo cercando ragazze da i 20 e i 25 anni che soffrono di disturbi alimentari, se avete queste caratteristiche, scrivetemi subito», poi dà la sua mail. C’è una ragazza anoressica che lo vede, ha l’età giusta, è tentata e si candida, poi dubita e chiede consiglio su un gruppo Whatsapp dove chi ha problemi simili al suo viene aiutato a trovare assistenza. L’attivista che gestisce il gruppo la mette in guardia, pensa che proporsi a un programma tv sulla base di una malattia psichiatrica sia pericoloso. Nel frattempo, la ragazza riceve questa risposta: «Si tratta di Forum, per interpretare causa contendente potrebbe interessare un provino?», a quel punto l’attivista si arrabbia, perché anche lei ha sofferto di anoressia e perché di anoressia si può anche morire, allora riposta il video di reclutamento fatto dalla casting director e scrive: «Ma non pensate che così non fate che promuovere i disturbi alimentari?», il video della casting director viene cancellato e la sua società si scusa con chi si sia sentito offeso.
Il primo personaggio di rilievo in questa vicenda è Giada Massara. Il suo volto è noto agli spettatori di Forum, la trasmissione di finzione giudiziaria di Rete 4, perché per anni è andata in onda insieme a Barbara Palombelli, partecipando ai dibattiti e lavorando ai contenuti. Con un profilo Instagram da oltre 57 mila follower, la Massara oggi si presenta come: «Casting Director #mediaset @forummediaset» e poi mette il sito della casa di produzioni televisive romana a cui ha chiesto di scrivere le candidature alle ventenni affette da DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare): Corima Produzioni. Il secondo personaggio, la candidata, resta anonima, perché soffre di una malattia grave e la sua identità va protetta. Il terzo è Maruska Albertazzi: sceneggiatrice, autrice, giornalista, è attivista del Gruppo Lilla, da giovane ha avuto problemi con l’anoressia e oggi aiuta gratuitamente chi soffre degli stessi disturbi.
Il quarto personaggio, quello che dice che il casting è per interpretare un contendente a Forum, scrive da una mail intestata ad Antonello Lauretti. Nella sua biografia Instagram, Antonello Lauretti indica: «Casting Tv #mediaset @corimaproduzioni @forummediaset». Nel suo sito personale, si legge che la passione per la Tv lo ha portato a «collaborare con la società Corima, come Addetto Casting, alla ricerca di nuovi volti per varie trasmissioni televisive Mediaset» e il 16 maggio ha pubblicato una foto localizzata nello Studio Elios di Mediaset. È insieme a Giada Massara.
È stata questa un’iniziativa di Mediaset o solo di Corima? Poi, il casting offriva un posto per recitare una parte o per rilasciare un’intervista in un contesto protetto? Corima dice che il programma in questione si sarebbe svolto in «presenza di esperti su di una patologia che colpisce molte adolescenti nel nostro Paese». In Italia ne soffrono 4 milioni di persone e 4000 mila muoiono ogni anno. L’azienda dice anche che il casting non era per «partecipare al programma Forum quali contendenti». Ad Albertazzi, d’altra parte, sembra «strano fare un casting per un’intervista, però tutto è possibile. Se ti chiedono di fare una parte, allora è una cosa pericolosissima. Una persona che ha un disturbo alimentare, non può pensare di fare una messa in scena, la si starebbe portando a credere che può trarre vantaggio dalla sua malattia e causare un regresso».