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 2022  giugno 22 Mercoledì calendario


GNONTO, MICA TONTO - WILFRIED GNONTO SI È PRESENTATO AL LICEO SCIENTIFICO SPORTIVO "MARCO PANTANI" PER SOSTENERE LA PROVA SCRITTA DELL'ESAME DI MATURITÀ - IL GIOVANE AZZURRO È SOPRANNOMINATO "IL LATINISTA DEL GOL" E DOPO IL DEBUTTO A BOLOGNA CONTRO LA GERMANIA, IL PADRE GLI AVEVA PORTATO I LIBRI ALLO STADIO: " NON PENSAVA CHE MANCINI LO TENESSE IN RITIRO…" -

Bottiglietta d’acqua, astuccio, maglietta bianca e pantaloni corti: si è presentato così per la prima prova scritta dell’esame di maturità Degnand Wilfried Gnonto, giovanissimo attaccante della nazionale di calcio. Willy, classe 2003, di Verbania, ha esordito con gli Azzurri di Mancini nel secondo tempo della partita di Uefa Nations League contro la Germania il 4 giugno scorso.

Dieci giorni dopo, sempre contro la Germania e nello stesso torneo è andato in rete diventando il più giovane marcatore di sempre della Nazionale. Willy Gnonto, ex Inter, attualmente giocatore dello Zurigo, ha sostenuto la prima prova scritta a Busto Arsizio (Varese) al liceo scientifico sportivo «Marco Pantani», la stessa scuola in cui, nel 2018, sostennero l’esame di maturità altri due atleti di altissimo livello: il nuotatore Nicolò Martinenghi, campione del mondo a Budapest nei 100 rana, e il difensore Matteo Gabbia, vincitore dello scudetto con la maglia del Milan. Il calciatore è stato accolto dai direttori dell’istituto Mauro e Cinzia Ghisellini.

IL LATINISTA DEL GOL Materia preferita di Gnonto: latino. Il 40° esordiente della gestione azzurra di Mancini è un appassionato di versioni: «Mi chiamavano il latinista del gol: ho fatto tre anni di liceo classico. Mi piaceva», ha raccontato durante i suoi primi giorni di ritiro in Nazionale. Dal classico è poi passato allo scientifico sportivo per trovare un equilibro tra lezioni e calcio professionistico.

«È sempre stato molto studioso, ma ha lasciato il liceo classico perché non riusciva a far combaciare lo studio con gli allenamenti. Si portava i libri in macchina, nel tragitto tra Baveno e Appiano, mangiando panini», ha ricordato al Corriere il papà Boris.

LA MATURITÀ IN ITALIA E L’ESAME IN SVIZZERA Dopo il debutto a Bologna contro la Germania, il padre aveva portato al suo maturando i libri allo stadio: «Sì, perché non pensava che Mancini dopo gli allenamenti iniziali lo tenesse in ritiro: deve fare la maturità italiana al Liceo Scientifico e l’esame di tedesco in Svizzera. Siamo a Zurigo da due anni, lo parla già bene».