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 2022  maggio 22 Domenica calendario


Napolitano sta bene

Il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, «è stato sottoposto ieri a un intervento chirurgico effettuato dall’equipe del professor Giuseppe Maria Ettorre presso il Dipartimento interaziendale dell’azienda San Camillo- Forlanini ed Inmi Spallanzani». Si tratterebbe di un intervento programmato, a quanto trapela d’Istituto Spallanzani di Roma, «condotto con tecnica mininvasiva», che è riuscito. Il quadro clinico viene definito «stazionario», ma i sanitari si mantengono prudenti. Napolitano compirà 97 anni il prossimo 25 giugno. Un intervento all’addome. Il professor Ettorre è uno dei massimi esperti nel campo della chirurgia oncologica, di quella epatobiliare e dei trapianti di fegato. «Il presidente – ha detto il chirurgo – sta bene ed ha superato l’operazione, ma le sue condizioni sono compatibili con quelle di un paziente della sua età, ed è ovviamente in terapia intensiva e in prognosi riservata. Non posso dire di più», sono queste le sole parole che ha voluto rilasciare, in attesa di poter sciogliere la prognosi nelle prossime ore non appena le condizioni generali lo consentiranno.
Napolitano è assente da circa tre anni dalla scena pubblica, non ha partecipato neppure all’elezione del capo dello Stato. Già nel 2013 le condizioni di salute lo avevano spinto, anche su consiglio dei medici e su pressioni dei familiari, a non accettare in un primo momento l’ipotesi di una rielezione. Poi, di fronte alle pressioni venute dall’intero arco politico, aveva ceduto assumendo però l’impegno, con i propri congiunti, di passare la mano non appena le condizioni politiche lo avrebbero reso possibile. Rieletto nell’aprile del 2013, dopo meno di due anni, il 14 gennaio 2015 ha rassegnato le proprie dimissioni, preannunciate nel suo ultimo messaggio di fine anno, il 31 dicembre 2014, proprio in ragione delle problematiche di salute legate all’età e alla necessità di non affaticarsi.
Già quattro anni fa Napolitano aveva subito un delicato intervento. Era il 24 aprile del 2018, nove giorni dopo aver parlato con il presidente Mattarella al Quirinale per le consultazioni dopo le elezioni. In quel caso si trattò un ricovero urgente, a seguito di un lieve malore, all’ospedale San Camillo, che rese necessario un intervento per una dissecazione parziale aortica eseguito dal professor Francesco Musumeci. L’operazione avvenne con successo, per cui Napolitano fu dimesso nel giro di una settimana. Il 16 ottobre successivo era in Aula ad ascoltare il premier Giuseppe Conte per le comunicazioni in vista del Consiglio Europeo e la presidente Casellati lo salutò affettuosamente. Le sue presenze da allora si sono ulteriormente diradate. Nelle consultazioni condotte dal capo dello Stato per per la nascita dei governi Conte II, nel 2019, e Draghi, nel 2021 Mattarella lo aveva consultato telefonicamente, e da casa aveva seguito anche il reinsediamento di Mattarella.
Numerose le telefonate giunte ieri alla famiglia dai massimi livelli istituzionali per sincerarsi delle sue condizioni. «Auguri al nostro Presidente Napolitano, con grande affetto da tutti noi», scrive in un tweet il Presidente di Italia Viva e vicepresidente della Camera Ettore Rosato.