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 2022  gennaio 22 Sabato calendario


In morte di Chiara Gavioli

Tr ovata morta nella sua casa di Mogliano Veneto dalla colf. Chiara Gavioli, imprenditrice ed ex modella, aveva 47 anni. Dopo una giovinezza dorata, trascorsa fra Venezia, Cortina e la Sardegna, e dopo il liceo, Chiara aveva preso a frequentare il mondo del calcio. Una relazione anche con Allegri. Poi le grane finanziarie.
L a colf l’ha trovata in bagno, riversa a terra come una bambola rotta. Ha tirato un urlo ed è corsa a dare l’allarme ma il medico ha potuto solo scuotere la testa. Chiara era già morta. È successo mercoledì scorso, nella bella villa di Mogliano Veneto dove abitava ormai da diversi anni con i suoi due figli di 15 e 9 anni. Hanno chiamato anche i carabinieri, visto il nome e l’età: Maria Chiara Gavioli, 47 anni, ex modella, famiglia di imprenditori, molto ricca, molto bella e molto fragile. Il medico legale sembra non avere dubbi: «Morte naturale». C’erano vari farmaci nella stanza. Li prendeva abitualmente, perché ha sempre dovuto combattere contro un malessere di fondo, anche se l’avvenenza raccontava un’altra donna.
«Sono stata molto male ma ora sto bene, anzi, benissimo», diceva lo scorso anno per darsi forza. Il suo umore era mutevole. Un costante up and down di gioie e abissi, di cadute e risalite. Si chiudeva in lunghi silenzi per poi riaprirsi improvvisamente agli amici, sempre disponibile e generosa. «Nessuno mi considera», diceva quando era giù di corda. «Cosa facciamo? Dove andiamo?», si lanciava nei momenti buoni.
Fisico ancora da pin-up, Chiara amava raccontare del suo passato da modella e di certi amori. Come quello con Massimiliano Allegri, negli anni ’90, quando era ancora calciatore e militava nel Padova. «Ero la sua fidanzata segreta – diceva —. È stata una storia importante, durata anni, l’ho anche seguito nei suoi spostamenti. Siamo andati insieme a Napoli, ma lui mi ha sempre tenuto fuori dall’ufficialità. Alla fine mi sono stancata e l’ho lasciato. Adesso lo detesto perché ho capito che mi ha usata».
Dopo una giovinezza dorata, Chiara aveva preso a frequentare il mondo del calcio e dei suoi campioni. Una passione di famiglia. Ai tempi di Maurizio Zamparini presidente del Venezia, suo padre era stato a un passo dal comprare la società arancioneroverde. Poi è arrivato per lei un figlio da un’artista trevigiano, più avanti una figlia da un rugbysta, il matrimonio, il divorzio.
E alcune grane giudiziarie. Con il fratello Stefano, imprenditore del settore dello smaltimento di rifiuti, per lei un secondo padre considerati i 18 anni di differenza, è rimasta coinvolta in alcune opache vicende. La Procura di Venezia aveva contestato a lei, al fratello e ad altri 17 una serie di operazioni di distrazione del patrimonio della loro azienda, Enerambiente, poi fallita, a danno dei creditori. Si parlava di oltre 100 milioni di passivo. Pareva che fossero stati utilizzati per spese personali. «Hanno scritto di tutto, tutte balle, hanno anche detto che li avrei utilizzati per interventi estetici, ma l’operazione al seno l’ho fatta per motivi di salute».
Da Catanzaro un’altra tegola: illeciti in materia fiscale e ambientale connessi alla gestione dell’impianto di smaltimento rifiuti di Alli. «Io non ne so nulla di finanza e di aziende – diceva lei raccontando di averlo dichiarato proprio in questi termini ai pm che l’avevano interrogata —. Lo so che è difficile da credere ma non sapevo nemmeno di far parte del consiglio di amministrazione, è stato mio fratello a inserirmi senza dirmi nulla, pensa che sia scema», precisò facendo infuriare Stefano. Successe una decina d’anni fa e quell’indagine costò al fratello qualche mese di carcere preventivo. I magistrati le avevano creduto, per quanto potesse apparire strana la ricostruzione. Il processo si è concluso di recente, lo scorso luglio, con la condanna a 4 anni e 6 mesi di carcere di Stefano.
Non è mai stata una vera imprenditrice, Chiara Gavioli. Anche se negli ultimi anni si era dedicata di più al lavoro e le piaceva dirlo. «Sono single, faccio la mamma e sto lavorando su un terreno edificabile a Fiumicino», spiegò con orgoglio l’ultima volta in uno dei suoi momenti belli. Ma dietro le sue parole c’era sempre un velo di malinconia. Nonostante la famiglia, il benessere, la bellezza.
Lady Gavioli viveva di sogni ma era fragile e insicura. È morta sola.