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 2021  dicembre 03 Venerdì calendario


Per Natale un birra ai piselli in scatola e cavoli sottoaceto. L’idea è di un mastro birraio islandese

Piselli in scatola e cavoli sottaceto. Gli ingredienti non sono una buona premessa. Al massimo si potrà portare in tavola un’insalata improvvisata o un contorno freddo da preparare in pochi minuti. I due ortaggi in conserva, in questo caso, non vanno mangiati tal quali ma mescolati a malto d’orzo, luppolo e chiodi di garofano per dare origine alla «Ora jólabjór», la nuova birra frutto della ricca immaginazione di Valgeir Valgeirsson, mastro birraio di RVK Brewing, in Islanda
L’esperto ha pensato di creare una nuova bevanda in occasione delle prossime festività natalizie utilizzando due ingredienti che di solito sono protagonisti del Capodanno islandese e che accompagnano il classico cosciotto d’agnello affumicato e le immancabili patate.
La birrificazione di piselli in scatola e cavoli produce, come ha raccontato l’Agenzia France Presse, una birra fermentata da 5,2 gradi alcolici e si candida ad essere il perfetto abbinamento per le prossime vacanze di Natale nell’isola nordica.
Il nome di Valgeirsson non è nuovo agli appassionati, dal suo piccolo birrificio di Reykjavik sono uscite bottiglie davvero originali: la birra ottenuta dalle alghe, dal pesce essiccato e anche dall’albero di Natale. È un laboratorio artigianale capace di produrre 50mila litri di birra ogni anno, una goccia nell’oceano del settore, ma in Islanda è riconosciuto per la qualità dei suoi prodotti: la nuova creazione è stata prodotta in 24mila lattine, ovvero seimila litri in tutto. Il primo stock è stato venduto online su Vínbúdin, l’unico distributore autorizzato dal Monopolio di Stato a vendere alcolici, e nel giro di sei ore è andato esaurito.

Ma come è nata questa idea? Tutto è partito da una telefonata ricevuta sei mesi fa, ha raccontato Valgeirsson. La sfida era quella di presentarsi sul mercato con qualche cosa di assolutamente nuovo. E dalla collaborazione con il marchio Ora, principale produttore alimentare del Paese, che commercializza i tipici ortaggi in scatola che vanno tanto per Natale, è scaturita l’idea della birre. Le lattine riprendono anche l’immagine usata dall’azienda in occasione delle festività.L’abbinamento non sembra all’insegna del gusto, ma per gli islandesi è ricco di significato: l’abitudine di portare in tavola piselli in scatola e cavoli sottaceto, risale ai tempi in cui trovare ortaggi freschi in inverno era praticamente impossibile.
Chi ha bevuto la nuova birra è rimasto sorpreso per il gusto gradevole dell’alcolico: alla fine al palato ricorda le birre ambrate inglesi, con un sentore amarognolo. Ora c’è chi si aspetta una birra all’olio di fegato di merluzzo per l’anno prossimo.