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 2021  novembre 30 Martedì calendario


Periscopio

L’elezione del presidente della Repubblica che sta per arrivare è più complicata di quelle del passato perché una volta c’era il problema dei franchi tiratori. Adesso, coi partiti dissolti e i parlamentari in libera uscita, sono quasi tutti tiratori franchi. Bisogna prendere voto per voto. In questo sport è molto bravo Berlusconi. Clemente Mastella. Tommaso Labate. Corsera.

Per le votazioni del dicembre 1971 che portarono Leone al Colle, Fanfani era presidente del Senato e presiedeva quindi i lavori accanto a Sandro Pertini, presidente della Camera, che leggeva le schede. Quando Pertini ne dichiarò una nulla, Fanfani aguzzò lo sguardo e purtroppo lesse “Nano maledetto, non sarai mai eletto”. Fu subito leggenda. Bruno Vespa: “Perché Mussolini rovinò l’Italia (e come Draghi la sta risanando)”, Rai Libri.

Questo pubblico ministero di Firenze ha arrestato mio padre e poi annullato l’arresto, indagato mio cognato, mia sorella e mi ha indagato in più di una circostanza. Ha una particolare sensibilità nei miei confronti. Questo pm (Luca Turco, ndr) ha violato la Costituzione in quattro passaggi. Matteo Renzi, la Leopolda.

Tutto si può dire su Cop 26 di Glascow 2021, ma non che non si sia trattato di una conferenza partecipata (161 stati) e sofferta. Il tema del contenimento del riscaldamento dell’ambiente terrestre non è di quelli che si possono definire con le poche e trancianti battute della Thunberg o degli ecologisti nazionali. Giacché dietro la dispersione degli agenti che contribuiscono alla crescita della temperatura del globo ci sono alcuni miliardi di lavoratori con le loro famiglie, tutta gente che lavora in impianti che usano i velenosi e dannosi combustibili fossili a partire dal dannato carbone. Domenico Cacopardo. ItaliaOggi.





Antimperialismo e anticapitalismo sono i capisaldi identitari dell’idea comunista comune a Pci e Pcus e destinata a naufragare nel 1989 appunto di fronte alla resistenza afghana (non a leadership talebana) contro l’invasione sovietica e alla contestazione operaia polacca contro l’oppressione del regime comunista. Ugo Finetti, politologo. Studi Cattolici.

L’Italia sarebbe il prototipo ideale di una vera federazione europea, perché è il paese dei mille campanili, culla del pensiero autonomista e di un federalismo concepito (da Gioberti a Sturzo, da Cattaneo fino a Miglio), ma mai realizzato proprio per il prevalere nella Penisola del modello centralista di stato unitario imposto dal Piemonte. Luigi Chiarello. ItaliaOggi.

Dentro la buvette di Montecitorio, le notizie sono due: il caffè è misteriosamente buono; le postazioni in plexiglass dentro cui accucciarsi per berlo sono 21. Non che nell’affollamento di qualche tempo fa accadessero fatti decisivi. Ben prima dell’arrivo del Coronavirus, questo leggendario bar sembrava essersi trasformato in una fermata della metropolitana. Gente come capitata per caso. Discorsi da vagone: chissà se riesco ad andare in pensione, chissà quando, chissà quanto prenderò. Centinaia di deputati che i capi dei partiti tengono all’oscuro di tutto. La politica si faceva già fuori di qui. I lockdown hanno ratificato la regola. Fabrizio Roncone. Corsera.


Un tour tra i rifiuti al Tuscolano, a Roma. A guardare la foto del sindaco Gualtieri e dell’assessore all’Ambiente Sabrina Alfonsi, viene quasi da sorridere. Passeggiano e guardano la montagna di immondizia quasi fossero i Fori Imperiali, o un fenomeno del tutto eccezionale. E invece è il triste, sconfortante panorama che centinaia di migliaia di romani sono costretti a vedere sotto le proprie case ogni giorno, senza alcuna distinzione tra centro e periferia, tra nord e sud, tra est e ovest. Eppure stiamo a un passo dallo scoccare del primo dei due mesi indicati da Gualtieri per «tirare la città a lucido. Cesare Lanza, alle 5 della sera.

C’è chi pretende di difendere la propria privacy dopo aver comunicato alla Rete età, peso, abitudini, gusti alimentari, inclinazioni sessuali, consumi abituali, mete di viaggio eccetera. Aldo Cazzullo. Corsera.

I soldati italiani di El Alamein imbracciano il moschetto ’91, che si chiama così perché è stato adottato nel 1891, più di mezzo secolo prima. I carri armati sono in realtà delle scatolette di latta, giocattolini quando va bene da 10 tonnellate con corazzature da 3-4 centimetri che vengono regolarmente sfondate dai colpi dei cannone dei tank inglesi come il MK II, 40 tonnellate e 8 centimetri di corazza sulla quale i proiettili italiani di piccolo calibro rimbalzano come palle di gomma. Le petroliere che devono portare il carburante a Rommel vengono regolarmente affondate dagli inglesi nel canale di Sicilia: non c’è benzina per attaccare, non ce ne sarà neppure per ritirarsi. Maurizio Pilotti. Libertà.


La disinfestazione delle città colpite dalla peste partì in maniera drastica. Nel Quattro e in buona parte del Cinquecento case, mobili, tessuti e carte venivano bruciati. A Cinquecento avanzato si evitarono “i roghi incessanti e le ingenti perdite di beni privati”, che poi dovevano trovare un risarcimento pubblico almeno parziale. Pragmatici furono i veneziani nell’adottare misure con fumi, odori e arieggiamenti, mentre più minuziosi risultarono i milanesi, i quali arrivarono a prevedere lo scioglimento delle legature librarie, la bruciatura degli spaghi bruciati e la loro sostituzione. Raffronti con le odierne disposizioni si avvertono altresì per le fedi di sanità, ossia foglietti prestampati con spazi bianchi per la compilazione a mano. Nonostante indubbie contraffazioni, nell’insieme il metodo servì a controllare e rallentare l’espansione del contagio. Questi passaporti rimasero tuttavia limitati a porzioni dell’Italia, nel quadrilatero Venezia-Milano-Genova-Firenze, perché i provenienti da altri Paesi scambiarono le fedi di sanità per uno strumento anti commerciale, volto a sottrarre immotivati fondi ai viaggiatori. Marco Bertoncini. ItaliaOggi.


Non è mai esistito un Maradona adulto. Alla fine, tra droga, alcol, doping, squalifiche e disintossicazioni, figli illegittimi, bypass gastrici e separazioni, Maradona ha fatto di tutto per gettare dal piedistallo l’idolo, non riuscendo neanche a scalfirlo. Tommaso Strombi. QN.

La leggenda narra che Piero Angela, un giorno, dopo avere visto una signora elegante gettare con nonchalance un cartoccio unto dal finestrino dell’auto parcheggiata, Piero si sia chinato a raccoglierlo e lo abbia ributtato dentro la macchina, sentendosi pure rispondere: «Maleducato!». Massimo Gramellini. Corsera.

Il progresso è civiltà senza virtù. Roberto Gervaso, scrittore.