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 2021  novembre 30 Martedì calendario


Disney+ censura i Simpson: vietato nominare Tienanmen

Nell’ex colonia britannica, Disney+ elimina dalla piattaforma un episodio dei Simpson: viola la legge sul cinema entrata in vigore in ottobre
“In questo posto, nel 1989, non è successo niente”. È la scritta che la famiglia Simpson legge in piazza Tiananmen nell’episodio che l’azienda Disney+ ha adesso deciso di censurare sulla sua piattaforma lanciata questo mese a Hong Kong. Quell’avventura dei leggendari gialli nella terra di Mao, (definito da Homer “piccolo angelo”), è andata in onda per la prima volta nel 2005: si tratta dell’episodio numero 12 della 16esima stagione della fortunatissima serie. La Disney l’ha fatto sparire perché viola l’emendamento sulla censura di Pechino che, a ottobre scorso, è entrato in vigore anche sull’isola: in nome della sicurezza nazionale, il Dragone può, per legge, silenziare tematiche sfavorevoli alla sua politica. Chi decide di violare la nuova norma, rischia una multa di 1 milione di dollari locali, ma soprattutto tre anni di carcere. Né la Disney, né le autorità di Hong Kong hanno fornito spiegazioni al Financial Times che le ha ripetutamente chieste: non è chiaro se si tratti di un evento di censura o autocensura, l’episodio 12 rimane comunque visibile sugli altri siti asiatici dell’azienda. La memoria del massacro del 1989, da sempre cancellata in Cina, è ora tabù anche nell’ex colonia britannica che per tanti anni ne ha mantenuto vivo il ricordo: le celebrazioni per l’anniversario della strage, a giugno scorso, sono state annullate per evitare la diffusione dei contagi, hanno riferito le autorità, che però due mesi dopo hanno messo in galera gli organizzatori. Ieri come oggi, vietato protestare. Kiwi Chow, che ha diretto Rivoluzione dei nostri tempi, un documentario sulla rivolta dei ragazzi che occuparono le piazze di Hong Kong nel 2019, una settimana fa ha vinto “l’Oscar asiatico” al festival di Taiwan, ma proprio sull’isola dove si svolsero gli eventi nessuno ha potuto vedere la sua opera al cinema. Quella rivoluzione, proprio come Tienanmen nel cartone animato, non è mai avvenuta.