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 2021  luglio 21 Mercoledì calendario


Cosmo vuole fare il primo concerto senza distanziamenti

Vivremo la terza Summer of Love. Ne è convinto Cosmo che l’ha sognata, l’ha suonata e cantata, e l’ha infine disegnata nella sequenza dei brani del suo nuovo album che si intitola proprio La terza estate dell’amore. Una nuova Summer of Love proprio dietro l’angolo, dopo quella negli anni 60 e la seconda che alla fine degli anni 80 diede il via al fenomeno dei rave. Ora il disco pieno di ritmo e tutto da ballare di Cosmo annuncia l’imminente rivoluzione: «Siamo stati compressi per troppo tempo», spiega il cantautore elettronico di Ivrea, «quando l’umanità potrà di nuovo esprimersi ci sarà un’esplosione, la gente darà il suo meglio». Oggi però la pandemia nega i corpi, viviamo ancora giorni di distanziamento sociale e allora come si fa? «Si riparte con un concerto senza distanziamento, grazie a green pass e tamponi negativi. E mascherine».
La scommessa di Cosmo e della Dna Concerti di Pietro Fuccio, che l’assiste nell’organizzazione di questo primo concerto dell’era Covid con tutto il pubblico nuovamente in piedi, si realizzerà l’1 e il 2 ottobre sotto un grande tendone da circo all’Arena Parco Nord di Bologna, un’area che solitamente può ospitare 18 mila spettatori ma che in quei due giorni idealmente dedicati all’amore accoglierà 5 mila persone, purché doppiamente vaccinate o risultate negative al test. Questa almeno è la speranza degli organizzatori, che si apprestano a comunicare il sold out di una delle due date ma non hanno ancora ricevuto una deroga alle attuali regole che prevedono pubblico seduto e distanziato: «È un’idea basata sull’osservazione di quanto accade in molti altri paesi europei e negli Stati Uniti, dove concerti e serate in discoteca sono già ripartiti», dice Fuccio. «E poi il concerto non avviene ora, ci sono ancora più di due mesi, si spera che questo stato di emergenza prima o poi finirà. Se non succede si potrà sempre rinviare e chi non volesse mantenere il biglietto sarà rimborsato». Regione, Asl e Comune hanno ricevuto il protocollo, Fuccio dice che «informalmente ne hanno dato un giudizio positivo» ma attende ancora il permesso «come si attendono sempre, del resto, intanto però ci si organizza».
La differenza la faranno il green pass e i tamponi negativi, solo così la Summer of Love potrà cominciare: «Sono due anni che non faccio concerti, non posso farli da seduto, la gente deve poter ballare liberamente», osserva Cosmo. «Abbiamo pazientato tutti moltissimo, mi chiedo cosa stiamo ancora aspettando, visto il numero dei vaccinati». Anche Cosmo ha contribuito ad alzarlo, quel numero: «Mi sono vaccinato per la seconda volta stamattina e a questo punto speriamo che ci sia davvero un incentivo da parte delle istituzioni per chi si vaccina», aggiunge, convinto che possa essere la precondizione per il “liberi tutti”. Intanto prepara il live: «Da settimane vedo soltanto il mio studio, mi sa che le vacanze quest’anno le salto. Sto facendo una sorta di laboratorio con la mia musica, musicalmente e artisticamente vogliamo riprendere ogni cosa da zero, sarà un concerto completamente nuovo rispetto alle vecchie scalette».
Un concerto tutto da ballare nel segno della terza estate dell’amore, come da titolo: «Più che una realtà è un’invocazione», spiega Cosmo, «perché si possano finalmente aprire nuove possibilità. La citazione è ovviamente alle altre due estati dell’amore, la stagione nata con il movimento di contestazione in America negli anni 60, e quella degli anni 80 in Inghilterra con la nascita del movimento dei rave party, che avevano messo uno accanto all’altra classi sociali ed etnie diverse in un’unica esplosione di energia e di amore collettivo. La terza estate dell’amore è un auspicio». Un auspicio che cade in un momento in cui è difficile anche solo immaginarlo: «Secondo me no, anzi è il contrario. Riesco a immaginarlo meglio ora che prima della pandemia. Quando si va incontro a periodi storici di maggiori diseguaglianze e sofferenze, nel periodo successivo è molto probabile che ci sia un’inversione di tendenza. Quando la socialità viene massacrata in questo modo è chiaro che sta covando l’opposto. In un momento così certe cose possono essere reclamate con più forza». A cominciare dalla musica: «Il nostro settore è stato messo in coda a tutto, come fosse superfluo. Ovunque stanno ripartendo, in Inghilterra stanno riaprendo con 50 mila casi al giorno. Il campo del possibile è sempre il frutto di una volontà politica».