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 2021  giugno 23 Mercoledì calendario


I nuovi hippies

 Sono luoghi dove il tempo trascorre lentamente. I giorni passano immersi nella natura. Nessun televisore, l’impiego dell’energia rinnovabile e cibo prevalentemente vegetariano. Questo lo stile di vita della famiglia Tanturli: marito, moglie e i due bimbi di 4 e 2 anni. Il più piccino Nicola è sparito. La famiglia ha scelto di vivere isolata.
Abitano in una casa colonica riadattata che si trova in aperta campagna, circondata dai boschi, raggiungibile solo attraverso una strada sterrata. Intorno, in un’area di un centinaio di metri, ci sono altre case sparse.
I genitori del piccolo, una coppia di trentenni, sono apicoltori, dispongono di cento alveari, e hanno diverse capre. 
Inoltre sono vicini di casa dell’Ecovillaggio Campanara, che dista due chilometri dalla loro abitazione. I Tanturli non fanno parte di quella comunità, dedita alla coltivazione dell’agricoltura biologica, dove vivono tre famiglie. Proprio gli appartenenti a questo gruppo sono stati i primi a partecipare alle ricerche del piccino.
I Tanturli pur non appartenendo a nessuna comunità specifica, come se ne trovano diverse nella zona, hanno comunque aderito a uno stile di vita molto simile. In Toscana se ne contano più di dieci. 
COMUNITÀ HIPPIENell’Ecovillaggio Campanara, situato nell’appennino Tosco-Emiliano, tra rose profumatissime e frutti di bosco, si mangia biologico e ci si dedica alla raccolta dei prodotti dell’orto o alla realizzazione di manufatti artigianali. I bambini possono divertirsi su altalene fatte a mano. Si offre ospitalità in tende indiane attrezzate, i teepe.
C’è poi il popolo degli Elfi, Montevettolini, vicino Pistoia. La comunità, situata nei pressi di Sambuca Pistoiese, è una delle più originali. Fondata negli anni Ottanta, ci vivono più di 150 persone. Le case non hanno elettricità, ci si scalda e si cucina con la legna e si consuma solo ciò che si produce: frutta, ortaggi, olive, cereali. I bambini frequentano una scuola autogestita. 
Sempre nel pistoiese si trova Ciricea, progetto di comunità no profit nato nel 2010. Un ex albergo è stato ristrutturato e riqualificato, nel parco adiacente ci sono gli orti. Attualmente ci vivono 13 persone, che si dedicano al lavoro online o fanno trattamenti. Altri sono in pensione e si dedicano all’agricoltura o alla realizzazione di prodotti artigianali.
Impianti fotovoltaici, collettori solari e varie sorgenti garantiscono al villaggio dell’associazione Basilico l’autosufficienza energetica. È questo l’Ecovillaggio Corricelli, a Cantagallo in provincia di Prato. Nelle case del borgo, nelle due capanne di paglia e nella yurta vivono otto persone e un ragazzo profugo del Ghana. L’alimentazione è prevalentemente vegetariana e biologica, ma sporadicamente si consuma carne allevata in modo etico. È circondata da 11 ettari di terra in concessione, dove si coltivano patate e grano e dove è stato realizzato un grande orto sinergico. La comunità collabora con il vicino ecovillaggio di Torre di Mezzo.
Upacchi, ad Anghiari in provincia di Arezzo, è nata nel 1990 come cooperativa agricola, è diventato un ecovilllaggio con 17 abitazioni e 70 ettari di terreno, dove vivono 12 famiglie. C’è chi fa l’artigiano, chi l’insegnante, chi è imprenditore agricolo. L’obiettivo è vivere in mezzo alla natura, condividendo con gli altri gli spazi e aiutandosi reciprocamente.
Infine La Bagnaia, a Sovicille in provincia di Siena è una comune nata nel 1979, composta da una ventina di persone. Vi si produce olio, vino, carne bovina, foraggio, cereali, formaggi e miele. Il riscaldamento va a legna e ci sono pannelli solari per l’acqua calda. Per irrigare gli orti si usa l’acqua raccolta sui tetti.