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 2021  giugno 10 Giovedì calendario


Lo Stato deve risarcire uno yacht a Briatore

Il Force Blue di Flavio Briatore non doveva essere confiscato. E quindi non doveva essere messo all’asta il 31 dicembre scorso. La seconda sezione della Cassazione ieri ha annullato la sentenza emessa nell’ottobre 2019 dalla Corte d’Appello di Genova. Che aveva assolto per prescrizione Briatore, pur disponendo la confisca del megayacht ormeggiato a Sestri Ponente.
Ebbene, quella confisca non s’aveva da fare, hanno sentenziato gli Ermellini: in meno di 15 giorni hanno dato due volte ragione all’ex patron della Formula 1. Poco più di dieci giorni fa avevano già contestato un altro verdetto genovese, legato in quel caso proprio alla rapida vendita all’asta dell’imbarcazione. Con tanti saluti al ricorso che il pattuglione di avvocati difensori aveva presentato, nel tentativo di bloccare quell’incanto che aveva stupito lo stesso notaio. I ricorsi al Riesame non erano stati neppure presi in considerazione. E quando la Cassazione ha sentenziato che quei ricorsi non andavano respinti tout court, il Riesame aveva allargato le braccia. Spiegando: ormai è fatta, lo yacht è stato venduto all’asta e non ci si può più far nulla. Appunto ciò che i legali - Giuseppe Sciacchitano, Cesare Manzitti, Andrea Vernazza, Franco Coppi, Massimo Pellicciotta e Fabio Lattanzi - avevano tentato di evitare fino all’ultimo.
La sentenza di ieri chiede ai giudici dell’Appello di Genova - ormai è rimasta una sola sezione che può occuparsi di questa vicenda senza fine - di giudicare nuovamente la vicenda. Annullando la sentenza precedente che confiscava l’imbarcazione.
Il Force Blue, messo all’asta, ora è di Bernie Ecclestone: se l’era aggiudicato con un’offerta di 7 milioni e 440 mila euro, formulata in una busta aperta - con altre cinque - dal notaio genovese Ugo Bechini.
Già qualche mese fa s’era posto il problema: e se la Cassazione dovesse poi annullare la sentenza di confisca? Il problema è che la barca ormai ha preso il largo. Briatore e la società armatrice Autumn Sailing sul Force Blue non hanno più alcun diritto. Gli resta soltanto l’amarezza di chi crede fermamente di aver ragione - ora con l’imprimatur della Cassazione - dopo essersi trascinato nelle aule giudiziarie dal 2010.
Certo, quello tra Briatore e il Tribunale genovese sembra un match. A colpi di condanne e confische e ora con la Suprema Corte a sancire che così non va. Annullare e rifare. Tant’è che ci sarà un nuovo processo in Corte d’Appello. Sarà il terzo.
E come si annulla la confisca di un megayacht - valutato oltre 20 milioni e venduto a 7 e 440 mila euro - già in mano a un altro proprietario dopo l’asta? L’unica strada potrebbe essere una causa - l’ennesima - stavolta per danni. Con lo Stato italiano eventualmente condannato a risarcire i danni. Per una somma che potrebbe avvicinarsi al valore dell’imbarcazione. Difficile capire se dopo 11 anni di beghe giudiziarie Flavio Briatore avrà voglia di infilarsi (anche) nel ginepraio della giustizia civile.
Gli resta, almeno per ora, la soddisfazione (amara) di vedersi dare ragione dalla Suprema Corte: «Sono contento, soddisfatto della decisione della Cassazione», si limita a dire Briatore al telefono. E pazienza se la barca è salpata con il suo amico Ecclestone al timone. Ma in questo eterno ping pong la partita non è ancora finita. Ci sarà un nuovo processo in Corte d’Appello a Genova. E se dovesse essere confermato per la terza volta il verdetto già annullato (due volte) a Roma, si ripartirebbe con il ricorso per Cassazione dei difensori di Mr. Billionaire. Che comunque la barca non ce l’ha più: il Force Blue ha un altro capitano.