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 2021  aprile 07 Mercoledì calendario


Intervista a Paola Binetti (che vuole cambiare il ddl Zan)

Senatrice Paola Binetti, Udc, ci siamo con il ddl Zan? Cosa ne pensa?
«Che alla fine sarà calendarizzato ed è per questo dobbiamo darci da fare per migliorare il testo che ci è arrivato dalla Camera».
Cosa cambierebbe?
«Beh, comincerei dall’articolo 1».
Praticamente dal cuore del provvedimento?
«Dobbiamo stare attenti e precisare bene il significato dei termini come “orientamento sessuale” e “identità di genere”. Possono avere interpretazioni diverse, sono concetti molto aleatori».
Veramente sarebbero concetti semplici, con significati univoci.
«Non in una società dove stiamo attenti alla differenza tra ministro e ministra, rettore o rettrice, avvocato o avvocatessa».
Non è la stessa cosa.
«Va bene, però mi chiedo: se ci troviamo di fronte un transessuale come lo definiamo, un uomo o una donna?».
Si chiamano transessuali per questo.
«Ripeto è un problema di linguaggio. Dobbiamo stare attenti a tutelare la libertà di espressione».
Bisogna stare attenti a precisare il significato di orienta-mento sessuale e identità di genere Sono concetti molto aleatori
Altri cambiamenti?
«L’articolo 4. Che bisogno c’è di sospendere la patente o impedire di fare la campagna elettorale a chi non è d’accordo con il pensiero dominante?».
Ha sentito il coro di critiche che sono state espresse dagli artisti contro il senatore Pillon? Lei è d’accordo con quello che, per esempio, ha detto Fedez?
«Fedez può far giocare suo figlio con tutte le bambole che vuole o fargli mettere il rossetto, l’importante è che lasci a me la possibilità di dire che non mi piace. E poi non mi è piaciuta la sua aggressività, ognuno ha il diritto di esprimere il proprio parere, anche il senatore Simone Pillon».
Altre modifiche che vorrebbe apportare al provvedimento ?
«L’articolo 7».
È l’articolo che istituisce la giornata contro l’omotransfobia il 17 maggio.
«Esattamente».
Non le piace?
«Ormai si fanno giornate per tutto, anche per la carbonara. Comunque penserei prima a istituire la giornata per le malattie rare che colpiscono 2 milioni di persone».
Secondo i dati Istat gli omosessuali sono il 7 per cento della popolazione, più di 4 milioni.
Vogliamo modificare anche l’articolo 7 che istituisce la giornata contro l’omotrans-fobia Ormai si fanno per tutto
«Cioè vorrebbe dire che in Senato ci sarebbero circa 25 omosessuali? Non ci credo».