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 2021  febbraio 23 Martedì calendario


Il caso delle nuove porte della Cattedrale di Burgos

Bocciate, senza appello, le nuove porte in bronzo, da 1,2 milioni di euro, della cattedrale gotica di Burgos, in Spagna: «Sono un pugno nell’occhio», dicono gli oppositori dell’iniziativa decisa dalle autorità della cattedrale che è un bene protetto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.Già 31 mila persone hanno firmato una petizione online che mette all’indice i mega portoni in metallo, opera dell’artista spagnolo, maestro del Realismo, Antonio López, pluripremiato, che ritraggono Dio Padre, la Vergine Maria e Gesù da bambino. Sostituiscono i vecchi portoni in legno che secondo gli amministratori della cattedrale erano in cattivo stato di conservazione e dunque da rifare. E quale migliore occasione se non quella delle celebrazioni quest’anno, per gli 800 anni dall’avvio della sua costruzione, nel 1221.
Una scelta decisa prima della pandemia, ma che ora, in tempi di crisi sanitaria e sociale, ha fatto finire la chiesa dedicata alla Vergine Maria, sul cammino di Santiago di Compostela, nell’occhio del ciclone, tanto da diventare un caso che rischia di far saltare i festeggiamenti. Almeno questa è l’intenzione degli oppositori che hanno lanciato in Rete la petizione contro le nuove porte in bronzo ritenute «un maltrattamento» senza giustificazioni alla cattedrale. E chiedono se poteva esserci un uso migliore della somma, 1,2 milioni di euro, spesa per le nuove porte. Le autorità ecclesiastiche le considerano, invece, un’opera d’arte, un intervento che può aprire la cattedrale, e con essa la città di Burgos, al mondo. E fanno l’esempio della piramide del Louvre, a Parigi, o della cupola di vetro sul parlamento tedesco, a Berlino.
Inoltre, l’arcivescovado ha sottolineato che le porte sono state realizzate senza il ricorso a fondi pubblici. E hanno negato che il comune cittadino abbia contribuito con 800 mila euro.
Il Centro del patrimonio mondiale dell’Unesco, in base al rapporto della sezione spagnola del consiglio internazionale dei monumenti e dei siti (Icomos), ha sconsigliato l’installazione delle porte di bronzo. Per Icomos le autorità della cattedrale dovranno «accettare le conseguenze che potrebbero derivare dal mancato rispetto dei loro impegni per salvaguardare la cattedrale come luogo di eccezionale valore universale».
Sulla questione dovrà pronunciarsi in via definitiva il dipartimento della cultura del governo della provincia autonoma di Castiglia e Léon, nel Nord della Spagna, dove si trova il comune di Burgos.