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 2021  gennaio 13 Mercoledì calendario


Ultima moda: assumere un coach per riconquistare l’ex


“Ti seguo, ti curo / Non mollo, lo giuro / perché sono nel giusto / perché io ti amo / ricominciamo”: da quel 1979 in cui Adriano Pappalardo scalava l’hit parade con “Ricominciamo” ad oggi sono cambiate moltissime cose, ma non si è smorzato – anzi è cresciuto, alimentato dal voyeurismo dei social – il desiderio degli italiani per la riconquista dell’ex. Tanto che è sorta tutta un’industria: i coach per chi vuole tornare con l’ex. Tanto che è sorta tutta un’industria. Oggi abbondano i coach per chi vuole tornare con l’ex: danno consigli generici su Youtube e offrono sessioni personalizzate, a pagamento, a chi vuole approfondire. Il più specializzato è Teo Savin, con il suo canale “La amo ancora” (oltre 930.000 visualizzazioni): «Il 50 per cento dei miei clienti aveva una famiglia o una relazione importante che si è interrotta. L’altra metà sono 30-35enni non sposati» spiega Savin. Ma gli italiani vogliono tornare con l’ex per sincero amore, o per curare l’orgoglio ferito? «La vera risposta viene lungo la strada» risponde Savin. «Su dieci miei clienti, due falliscono nella riconquista, soprattutto perché non seguono le indicazioni e magari assillano la ex quando io invece suggerisco distacco, quattro hanno successo – però magari qualcuno di loro si rende conto di aver idealizzato l’ex e quindi rimane un po’ deluso dalla riconquista. E gli altri quattro, lungo il percorso, si rendono conto che non desiderano realmente riconquistare l’ex». Savin predica un uso cauto dei social: «Andare a guardare il suo ultimo accesso, o chiedersi “Ha visualizzato questa mia foto: cosa significherà ?” oppure «”È ancora online alle 4 di notte: chissà con chi parla?” è dannoso».La strategia generale di Savin è chiara: «L’ho appresa durante il mio primo volo in aereo» spiega. «Quando le hostess hanno detto che, in caso di turbolenze, non dobbiamo pensare prima agli altri, ma a noi: dobbiamo indossare la nostra mascherina. Serve un sano egoismo per avere la forza di gestire tutto il resto». Anche la riconquista, che è un desiderio comune: «Per quello che posso vedere io, il desiderio di riconquista tocca almeno l’80 per cento delle persone che sono state lasciate», spiega un altro dei coach sentimentali più popolari su Youtube, Massimo Taramasco, che ha circa 320.000 iscritti ai suoi quattro canali. «Premesso che a volte il fatto che certi ex ci abbiano lasciati può essere un vantaggio, io consiglio di creare un distacco totale di almeno 21 giorni, evitando anche di chiedersi troppi perché sull’abbandono: l’ex si aspetterà di essere ricontattato, ma se glielo neghiamo, potremmo generare desiderio. Se non di ritornare insieme, almeno di farsi sentire». E dopo il periodo di distacco? «È utile trovarsi dei potenziali “antagonisti” per l’ex che si vorrebbe riattrarre» spiega Taramasco. «Perché fintanto che l’ex ha la certezza che noi siamo a sua disposizione, sarà difficile risuscitare il suo interesse. Se invece capisce che altri si interessano a noi, questo potrebbe agire da stimolo. La cosa più sbagliata e controproducente in assoluto, invece, è inseguire e supplicare l’ex». La via da seguire, per il coach, è molto più indiretta. «Si possono usare i nostri social per far vedere – anche all’ex – che siamo cambiati e siamo diventati la migliore versione di noi stessi» spiega Taramasco. «E che comunque ci sono altri potenzialmente interessati a noi: questo è fondamentale per intrigare l’ex».Ma vale davvero poi la pena di riconquistare l’ex? Su Youtube Italia c’è chi è del parere opposto. «Innamorarci di qualcuno è una cosa che ci aiuta a scoprire noi stessi e a evolverci», spiega lo psicologo Francesco Catona (11 milioni di visualizzazioni). «Ogni innamoramento ha una finalità evolutiva: ci permette di conoscerci e mettere a frutto le nostre capacità innate. Quando un amore finisce, noi pensiamo che finisca perché c’è un tradimento, o per un comportamento negativo, o per via della distanza. In realtà l’amore finisce perché ha svolto una sua funzione interiore molto profonda. Quindi tornare con l’ex vuol dire tornare indietro nella nostra evoluzione. A volte vogliamo tornare con l’ex perché tendiamo a ricordare solo i primi momenti, quelli in cui eravamo felici. Solo tornando con l’ex ci ricordiamo anche le cose che non andavano. Il punto centrale è questo: nella maggior parte dei casi, se finisce un amore è perché quella funzione di evoluzione personale è stata svolta. E quindi tornare con l’ex spesso non ha senso». Concorda lo psicoterapeuta Giorgio Nardone, autore di Emozioni: istruzioni per l’uso (Ponte alle Grazie). «Raramente il ritorno con l’ex funziona: spesso si può essere spinti a rifugiarsi nel porto sicuro di una relazione precedente quando non si riesce a cavalcare le onde del mare aperto o si esce disastrati da un’altra relazione. Ma il porto protettivo può andare bene all’inizio: poi una volta che ci si è rimessi in sesto, può non bastare più». Vale quindi la pena di inseguire il ricordo dell’ex? Forse sì, ma solo quando, nel tragitto, si riesce a fare un incontro inaspettato e, alla fine, più importante e fruttifero: quello con se stessi.