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 2021  gennaio 13 Mercoledì calendario


Un italiano su due non ha capito perché c’è la crisi

Quasi un italiano su due (il 46%) non ha compreso i motivi della crisi politica che sta vivendo il governo. Un’ampia perplessità, acuita molto probabilmente dal drammatico momento che l’Italia ed il resto del mondo stanno affrontando con la lotta alla pandemia. È questo il dato chiave che emerge dal sondaggio realizzato da Ipsos per la trasmissione Dimartedì su La7.
Ma se su questo quesito emerge un Paese praticamente spaccato a metà, l’opinione degli italiani si ricompatta, bocciando con decisione la strategia politica del leader di Italia viva Matteo Renzi, impegnato da quasi tre settimane in un duro ed estenuante braccio di ferro contro Palazzo Chigi e gli alleati di Movimento 5 Stelle e Partito democratico.
In questa crisi, secondo il 73% degli intervistati, Renzi sta perseguendo soprattutto suoi «interessi personali o della sua parte politica». Solo una parte residuale di italiani (il 13% per la precisione) sostiene invece che l’ex premier stia anteponendo gli interessi del Paese; mentre il 14% risponde di non avere una opinione chiara in merito.
Il presidente del Consiglio, pur in misura ridotta rispetto al periodo della prima ondata pandemica, continua a godere di un ampio consenso rispetto ai suoi competitor politici. E anche in questo caso, in un testa a testa con il leader di Italia viva, la rilevazione di Ipsos evidenzia che il premier è il preferito dal 55%, mentre Renzi solo dal 10% del campione preso in esame; mentre il 35% non ha dato indicazioni. Il gradimento del professore sceso in politica rimane alto (51% contro 27%) anche nel confronto con il segretario della Lega Matteo Salvini; in questo caso il 22% non ha espresso un giudizio.
I giudizi
Secondo il 73% degli intervistati il leader di Iv sta perseguendo «interessi personali»
Interessante, sempre nel confronto testa a testa tra leader, è la fotografia all’interno del centrodestra. Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, continua a riscuotere un’ascesa di consensi che ancora non sembra arrestarsi. È Meloni, infatti, (30% contro 23%) la politica preferita rispetto a Salvini; va però registrata, su questo punto, una evidente quota di indecisi (47%).
Sul fronte coronavirus, secondo il 43% degli intervistati la pandemia non è stata ancora sconfitta soprattutto «per colpa dei comportamenti dei cittadini non attenti»; per il 23% servono invece «tempi lunghi». Su questo quesito il fattore politico pesa complessivamente per il 26%: il ritardo nella vittoria contro il Covid è responsabilità del governo Conte per il 19%, mentre per il 7% la colpa è delle Regioni.