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 2021  gennaio 13 Mercoledì calendario


QQAN10 Un piccolo editore di Scampia per Stephen King

QQAN10

A volte sono i piccoli editori a fare il colpo grosso. Una casa editrice di Scampia, Marotta&Cafiero, è riuscita a ottenere i diritti e quindi di pubblicare un saggio di Stephen King sulle armi, Guns, scritto all’indomani della sparatoria della scuola elementare Sandy Hook in Connecticut (2012), che provocò 27 vittime. Il saggio uscirà il 4 maggio in diecimila copie, distribuito da Mondadori, pronto (Covid permettendo) per il Salone di Torino. Guns, un pamphlet di poche decine di pagine, era stato scovato in rete dall’editore, il quasi trentacinquenne Rosario Esposito La Rossa, che ha apprezzato l’indignazione dello scrittore di Shining per la facilità di comprare legalmente armi negli Stati Uniti. «Abbiamo contattato l’agente di King con una mail. Sembrava impossibile – ha spiegato La Rossa – invece il miracolo si è realizzato».

CORAGGIO
Peraltro, nota l’editore, «a Scampia il discorso contro le armi si rafforza e assume un significato particolare», per la costante faida di camorra in corso, e anche se la situazione rispetto agli Usa è diverso, «il messaggio è lo stesso: le armi uccidono le persone. È un tema di impegno sociale che si ritrova in altre nostre pubblicazioni». King, che ammette di possedere tre armi da fuoco (ma le detiene in maniera «responsabile»), si scaglia nel saggio contro chi le lascia a portata di mano dei bambini, chi le tiene sempre cariche: «Quanto volete essere paranoici? Quanti fucili vi servono per sentirvi al sicuro»?
La Rossa sottolinea che è possibile fare imprenditoria anche a Sud: «Il coraggio è spesso mancato all’editoria meridionale, per il resto il Nord ha solo un’organizzazione migliore». Ora resta il desiderio (improbabile) che il re dell’orrore decida di farsi vedere a Napoli: «Sarebbe un sogno – dice l’editore – lo inviteremo».
Di recente, l’editoria campana si era fatta notare anche per un altro colpaccio. Lo scorso ottobre, era stata annunciata la vincitrice del Nobel per la letteratura, la quasi sconosciuta (da noi) poetessa americana Louise Glück. Passato lo stupore, ci si accorse che ad averla pubblicata di recente era stata soltanto la libreria e casa editrice napoletana Dante & Descartes: Averno era l’unico poema disponibile in italiano. Soltanto in seguito l’attenzione dei grandi editori per la Glück (nella fattispecie, Il Saggiatore) si è risvegliato.